Sabato, 27 Febbraio 2021

Report Iss: "Dieci regioni ancora a rischio alto". Ecco quali

L'indice Rt si attesta tra 1 e 1,25 nella maggior parte dei territori. Ma l'epidemia non è ancora in fase di regressione

Foto di repertorio

L’indice di contagio scende, ma ci sono ancora dieci regioni ancora ad alto rischio. Secondo quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio ministero della Salute-Iss, nella settimana che va dal 16 al 22 novembre l’indice Rt è sceso a 1,08 (la settimana precedente era stimato all’1,18). Ciò vuol dire che l’epidemia non è ancora in fase regressiva perché ogni persona infetta ne contagia mediamente più di una. 

Nel dettaglio si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle regioni.  In 4 regioni l’indice di contagio è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità. Ci sono comunque segnali positivi di rallentamento della curva epidemiologica, come specifica anche l’Iss nel report. 

In una tabella del report si legge che le 10 regioni o province autonome a rischio alto o equiparato ad alto sono:

  • Abruzzo
  • Calabria (non valutabile)
  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lombardia
  • Pa Bolzano
  • Puglia
  • Sardegna
  • Toscana

La Calabria "è considerata a rischio alto a titolo precauzionale - si precisa - in quanto non valutabile in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza insufficiente al momento della valutazione anche per la stima dell'Rt". Fra le 10 Regioni, "9 sono state classificate a rischio alto o equiparate a rischio alto per 3 o più settimane consecutive", e "questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento 'Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale' trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre".

L'indice Rt nelle regioni italiane

In basso i valori dell'indice Rt nelle regioni italiane stando alla bozza del report. 

  • Abruzzo 1.06
  • Basilicata 1.21
  • Calabria 0.92
  • Campania 1
  • Emilia Romagna 1.07
  • Friuli Venezia Giulia 1.09
  • Lazio 0.88
  • Liguria 0.76
  • Lombardia 1.17
  • Marche 0.93
  • Molise 1.17
  • Piemonte 0.89
  • Provincia autonoma di Bolzano 1
  • Provincia autonoma di Trento 0.81
  • Puglia 0.99
  • Sardegna 0.71
  • Sicilia 1.04
  • Toscana 1.2
  • Umbria 0.74
  • Valle d'Aosta 0.99
  • Veneto 1.2

Il report Iss: scende l'indice di contagio in Italia

L'epidemia "seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente e questo è un segnale di impatto importante delle misure di mitigazione introdotte". Secondo l’Istituto superiore di sanità, "nella maggior parte del territorio la trasmissibilià è compatibile con uno scenario di tipo 1, in miglioramento rispetto a quello della settimana precedente ma con Rt puntuale ancora )1 nel suo valore medio in diverse Regioni/PA". 

Nonostante i segnali positivi, l'Iss avverte che "rimane essenziale evitare gli eventi aggregativi (mass gatherings) che, se effettuati, porteranno a un rapido nuovo aumento nel numero di nuovi casi" di Covid-19. L'incidenza del contagio resta infatti ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, "pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1, consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali e ospedalieri". 

Nel report viene inoltre evidenziato come vi sia, per la prima volta in varie settimane, una diminuzione nell'incidenza dei casi di coronavirus negli ultimi 14 giorni: 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo che va dal 9 al 22 novembre, contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo dal 2 al 15 novembre. L'Istituto superiore di sanità specifica però che "in diverse Regioni, tuttavia, si continua a segnalare una incidenza in aumento".

Non migliora invece la situazione degli ospedali. In 17 regioni risulta superata la soglia critica di occupazione posti letto, in area medica o in terapia intensiva. "Nel caso si mantenga l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese" avverte il report. 

L'indice Rt scende sotto l'1 in Piemonte

Guardando ai dati delle regioni l'Rt scende in Piemonte, dove come ha fatto sapere il governatore Alberto Cirio "oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti". "Mi aspetto che venga attuato quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio", ossia l'uscita dalla zona rossa, ha aggiunto. Per Cirio si tratta di un "risultato importante ma che dobbiamo vivere non come la fine ma come un passo della battaglia, del percorso che dobbiamo continuare ad affrontare con prudenza, rigore e responsabilità perché questi dati li vogliamo stabilizzare".

L'indice Rt a 1,07 in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna l'indice Rt e' sceso questa settimana all'1,07. Cosi' la Regione giustifica l'addolcimento dell'ordinanza sul commercio e altre attivita', come i corsi e la ginnastica a scuola. "Disposizioni meno restrittive", sottolinea viale Aldo Moro, ma in un quadro "in cui resta assolutamente prioritario il contrasto alla diffusione del contagio". Il consolidamento del calo registrato nelle ultime due settimane, sottolinea infatti la Regione, "e' infatti necessario per l'atteso rientro in zona gialla, vista la necessita' di avere per un periodo continuativo di almeno due settimane i parametri al di sotto delle soglie di rischio". Questo, sottolinea ancora la nota che presenta la nuova ordinanza, "e' esattamente quanto e' accaduto negli ultimi 14 giorni in Emilia-Romagna che ora, attraverso il meccanismo previsto nel Dpcm che ne determina il mantenimento in zona arancione ancora per alcuni giorni, puo' davvero attendersi un cambiamento di scenario tra una settimana".

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