Sabato, 23 Ottobre 2021
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Santi al posto di migranti: Riace non è più il “paese dell’accoglienza”

Il neosindaco Antoni Trifoli ha inaugurato la nuova cartellonistica all'ingresso del paese calabrese, sostituendo il cartello simbolo dell'esperienza di Mimmo Lucano con un altro che celebra i santi patroni Cosma e Damiano. Critiche e reazioni

Da quasi vent'anni chi arrivava a Riace si trovava davanti all'ingresso del paese un cartello che lo identificava come "paese dell'accoglienza". Ora quel cartello è stato rimosso. Al suo posto ce ne è un altro, che definisce il comune calabrese il “paese dei santi medici e martiri Cosma e Damiano”. Il nuovo sindaco di Riace, un tempo amministrata da Mimmo Lucano, lo ha fatto modificare.

Il primo cittadino Antonio Trifoli, eletto lo scorso maggio con una lista civica a trazione leghista, ha detto durante la cerimonia di installazione del nuovo cartello che “a breve ce ne saranno altri al confine con i comuni di Camini e Stignano e verranno apposti altri cartelli turistici”. Trifoli, con indosso la fascia tricolore, ha presenziato insieme ai due sacerdoti della cittadina, che hanno benedetto il nuovo cartello, installato nel 350esimo anniversario dell’arrivo in paese delle reliquie dei due santi, a cui a Riace è dedicato un Santuario e due feste molto sentite dalla comunità.

Via il cartello "Riace paese dell'accoglienza": le reazioni

La notizia ha destato scalpore in chi ha visto nella sostituzione del cartello all'ingresso del paese un simbolico "giro di vite" nel comune calabrese rispetto all'esperienza di Mimmo Lucano. “Il maldestro tentativo di cancellare la nobile storia di umanità ed accoglienza costruita da Mimmo Lucano attraverso la rimozione del cartello di benvenuto a Riace è la conferma che l'attuale amministrazione non ha un progetto per il futuro di Riace. Questa scelta conferma soltanto la voglia di cancellare la storia recente che ha fatto di Riace un punto di riferimento nel mondo. Conferma un sentimento di vendetta. Attraverso la vendetta non si costruisce futuro. Riace è stata e rimane il simbolo di una politica che attraverso la valorizzazione dei valori umani ha saputo rispondere al problema dello spopolamento, alla riattivazione di servizi che erano stati cancellati dal calo demografico”, scrive ad esempio su Facebook il Comitato Undici Giugno, che da tempo sostiene Lucano e le sue battaglie politiche e processuali.

La replica del sindaco di Riace

Ma Trifoli prova a chiudere la porta in faccia alle polemiche, secondo lui "costruite ad arte". "Nessuna motivazione politica", solo la necessità di "rifare la cartellonistica in occasione dei 350 anni dell'arrivo delle reliquie dei Santi Cosma e Damiano", ha ribadito il sindaco all'AdnKronos. In realtà "abbiamo rifatto la cartellonistica in occasione dei 350 anni dell'arrivo delle reliquie dei Santi Cosma e Damiano, patroni di Riace. Abbiamo deciso, insieme a tutta la giunta, di suggellare questo avvenimento con una nuova cartellonistica che ne ricorda l'evento".

"Non sono un sindaco leghista - precisa Trifoli - Santi Cosma e Damiano furono i primi profughi arrivati a Riace dalla Siria e abbiamo voluto ricordarli. Niente di più, niente di meno". "Poi Riace ha avuto varie vicissitudini - prosegue - Santi Cosma e Damiano sono venerati da secoli, cosa che non può fare scalpore". Secondo il primo cittadino "i cartelloni sono stati rinnovati e ce ne sono altri in cui viene riportato anche 'Riace paese dell'accoglienza'. Riace è e rimarrà il paese dell'accoglienza - sottolinea il primo cittadino - Bisogna vedere cosa si intende per accoglienza: noi siamo per l'accoglienza spontanea e gratuita. Se invece si intende per accoglienza quella tramite progetti milionari per fare business allora per noi quella non è accoglienza".

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