Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Dalla cabina di regia

Le discoteche non riapriranno (per ora)

L’argomento discusso oggi in cabina di regia, su sollecitazione del ministro per lo sviluppo economico Giorgetti. A ottobre una possibile decisione

Il tema della possibile riapertura delle discoteche potrebbe finire sul tavolo il prossimo 1 ottobre, quando si discuterà anche dell'aumento della capienza dei luoghi in cui si svolgono eventi, da quelli sportivi a quelli della cultura. Questa l'indicazione che filtra al termine della cabina di regia del governo a palazzo Chigi, riunita per discutere delle nuove misure sull'obbligo del green pass per i lavoratori del settore pubblico e privato. La questione sarebbe stata sollecitata dal ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e la richiesta di valutare il caso il 1 ottobre sarebbe stata accolta.

"Non posso che esprimere soddisfazione nei confronti del ministro Giorgetti per l'attenzione posta a un settore martoriato", ha detto Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe, il sindacato italiano dei locali da ballo, il quale però ha avvertito: "Non accetteremo nessuno rinvio, non si può continuare a tenere chiusi, immotivatamente, i locali da ballo".

"Il 90% delle discoteche e dei locali da ballo sono stati chiusi, ininterrottamente, dal 23 febbraio 2020 tranne per una piccola parentesi estiva dello scorso anno, quando è stata data la possibilità ai governatori di riaprirle per poi richiuderle con un'ordinanza il 17 agosto - ha aggiunto - È un settore collassato da una chiusura di 20 mesi e ora è l'unico settore escluso da una data certa di riapertura". "Con il green pass si va dappertutto", ha detto Pasca, ricordando che "c'è anche il parere favorevole del Cts ad aprire le discoteche con il green pass" e parlando anche di un "pregiudizio nei confronti del settore dell'intrattenimento e dello spettacolo".

"In estate si è ballato all'aperto, cosa succederà quest'inverno se le discoteche saranno ancora chiuse?", ha affermato Pasca, riferendosi alla movida e agli assembramenti dell'estate. "Chiediamo una data certa di ripartenza - ha concluso - Se a fine ottobre non dovessimo riaprire il settore sarà azzerato completamente. Dove andranno le 100mila persone che lavorano nei nostri locali? Chiederanno il reddito di cittadinanza?".
 

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