Domenica, 11 Aprile 2021

Fase 2, le Regioni chiedono al governo di riaprire i negozi già dall'11 maggio

La richiesta dei governatori emersa dalla Conferenza delle Regioni. Il ministro Boccia ribadisce: dall'11 maggio esame dati del monitoraggio del ministro della Salute e in base a quelli possibili differenziazioni regionali nelle riaperture dal 18 maggio

I carruggi genovesi tra vicoli deserti e negozi ANSA/LUCA ZENNARO

Le Regioni continuano a spingere per anticipare le riaperture ma il governo frena ancora. "Poco fa la conferenza delle Regioni all'unanimità ha approvato un documento che chiede che fin da lunedì 11 maggio si possa riaprire il commercio al dettaglio e che dal 17 quando scadrà il dpcm firmato il 26 aprile scorso questa norma decada e venga totalmente attribuito alle regioni la responsabilità di elaborare un calendario completo di riaperture sin dal 18 maggio", ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante un punto stampa, mentre il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha ribadito la linea di possibili differenziazioni solo a partire dal 18 maggio.

Secondo quanto si apprende, infatti, durante la videoconferenza con i governatori delle Regioni, Boccia ha confermato la linea: dall'11 maggio esame dei dati del monitoraggio sui criteri stabiliti dal ministero della Salute e in base a quei risultati dal 18 maggio possibili riaperture differenziate a livello regionale, anche in base alle linea guida dell'Inail. "Il tema della sicurezza dei lavoratori è centrale. Se non operano nel rispetto delle linee guida Inail non sono tutelati", avrebbe sottolineato il ministro, secondo quanto riporta l'Adnkronos. Boccia è intervenuto anche sull'ordinanza del sindaco di Ferrara, sulla ripartura delle attività di vendita al dettaglio, bloccata dal prefetto, come quella della Regione Calabria, specificando che "non rispetta le norme e mette in pericolo la sicurezza dei lavoratori" e non segue "le linee guida nazionali che si stabiliscono in accordo con parti sociali e Inail". 

Le Regioni però insistono. Il governatore del Veneto Luca Zaia ribadisce quanto già affermato, ossia di essere "pronto a far ripartire tutto anche prima del 18 maggio". Anche Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, spinge per una riapertura del commercio al dettaglio già dal prossimo 11 maggio, convenendo anche sull'istanza che dal 18 maggio sia data possibilità alle Regioni di disporre delle restanti aperture con proprie ordinanze. "Trovo personalmente molto difficile giustificare la scelta del governo di permettere l'apertura a aziende con tremila dipendenti e imporre la chiusura a un negozio di borsette", ha detto Fedriga, secondo il quale "così si va a infierire su categorie piccole e piccolissime che chiedono di aprire bottega per mantenere la famiglia". Oltre all'anticipo dell'apertura per il commercio al dettaglio e la possibilità, con proprie ordinanze, di disporre le ulteriori aperture dal 18 maggio, Fedriga ha ribadito che è necessario che dal governo giunga una precisa e puntuale programmazione.

I Comuni, per voce del presidente dell'Anci Antonio Decaro, nel corso della videoconferenza unificata Stato-Enti locali, avrebbero detto di concordare con l'impostazione sulle riaperture data dal ministro Boccia, rinunciando anche a loro poteri e prerogative per rispettare le linee guida nazionali.

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