Martedì, 13 Aprile 2021

Coronavirus, le tre strategie per riaprire le scuole in sicurezza

"Più basso è il tasso di infezione nella comunità, meno rigorose dovranno essere le altre misure di mitigazione del rischio". I suggerimenti di tre studiosi dell'University of Pennsylvania in un editoriale su "Science"

Le scuole riaprono dopo la chiusura nei mesi dell'emergenza coronavirus. Ma cosa possono fare in concreto gli istituti per riaprire in sicurezza? A rispondere, in un editoriale sulla rivista scientifica "Science", sono tre studiosi dell'University of Pennsylvania, che suggeriscono tre strategie di mitigazione mirate.

Eccole: in primis, ridurre al minimo l'ingresso del virus nelle scuole, grazie a un'attenta sorveglianza dei sintomi e riaprendo gli istituti solo se la trasmissione a livello locale è sotto controllo (tradotto in numeri: meno di 50 nuovi casi in sette giorni per 100mila abitanti). E poi adottare nelle scuole distanziamento sociale, mascherine, igiene accurata dei locali e delle mani, ventilazione e lasciando a casa i soggetti con sintomi minimi. Infine limitare il tempo in cui le stanze sono occupate ed evitare attività come canto e gli sport che prevedono una vicinanza eccessiva.

Come ridurre al minimo i possibili focolai nelle scuole

I grandi focolai nelle scuole, scrivono gli autori, possono essere ridotti al minimo limitando la trasmissione secondaria al minor numero possibile di persone. Le coorti che rimangono relativamente isolate l'una dall'altra possono ridurre il contatto da persona a persona e possono facilitare il tracciamento dei contatti se si verificano focolai. La diagnosi precoce di individui infetti attraverso la sorveglianza dei sintomi e i test diagnostici può limitare le misure di quarantena ai gruppi colpiti, piuttosto che dover chiudere l'intera scuola, scrivono gli esperti.

Da queste tre strategie, è possibile sviluppare un approccio stratificato alla mitigazione del rischio nelle scuole in cui si combinano misure con efficacia parziale per ridurre la probabilità che bambini, insegnanti, personale e familiari si ammalino di Covid-19. "Più basso è il tasso di infezione nella comunità, meno rigorose dovranno essere le altre misure di mitigazione del rischio", concludono gli studiosi.

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