Lunedì, 17 Maggio 2021
"Una nuova onda può ripresentarsi"

I timori di Pregliasco: "Riaperture da lunedì prossimo? Un rischio, sono pessimista"

Il virologo e docente dell’Università Statale di Milano mette in guardia da un "nuovo 'liberi tutti'" perché "una ulteriore onda è possibile che possa ripresentarsi”, ammette e sottolinea la necessità di una “grande responsabilità da parte dei singoli” per continuare ad adottare comportamenti corretti

Le possibili riaperture a partire dalla prossima settimana per Fabrizio Pregliasco sono "un rischio". Ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, il virologo e docente dell’Università Statale di Milano, ha detto di temere in quel caso "un nuovo 'liberi tutti'", definendosi pertanto "pessimista rispetto a quella possibilità, rientro tra i menagrami". Per Pregliasco "una ulteriore onda è possibile che possa ripresentarsi".

"Ci vuole una grande responsabilità da parte dei singoli.”, ha detto Pregliasco, ribadendo l’importante di mantenere sempre alta l’attenzione da parte di tutti. 

Rispondendo a una domanda su quali siano secondo lui i luoghi più a rischio tra palestre e ristoranti, Pregliasco ha affermato: "I luoghi più a rischio sono i ristoranti, a mio avviso, perché ci si toglie la mascherina". Nei ristoranti "ci si sta a lungo, si scherza si ride" e si sta appunto anche senza protezioni davanti a naso e bocca. "È un rischio, ma un rischio che bisognerà ricominciare a correre nella speranza che ci sia una responsabilità da parte di tutti, nel fare le cose con attenzione", ha concluso. 

L'appello di Pregliasco: "Attenzione all'effetto 'liberi tutti'"

La Sardegna, passata da bianca a rossa, cosa ci insegna? "Che il virus sta circolando in maniera così diffusa e dobbiamo considerare ogni singolo contatto come un rischio. I meccanismi di apertura e chiusura non sono altro che un rubinetto che aumenta o riduce il numero dei contatti". Far diventare bianca la Sardegna è stato, per Pregliasco, "un azzardo", perché "ha permesso quell’effetto ‘liberi tutti’ che ribadivo prima". 

In Lombardia intanto, ha raccontato Pregliasco, si continua a vaccinare. "Ieri in tutto il gruppo San Donato ci sono stati oltre 5500 vaccinazioni, un contributo importante". Pregliasco stesso è impegnato in prima persona per fare l’anamnesi delle persone che si stanno per vaccinare. Durante l’intervista si è parlato del vaccino AstraZeneca, "che ha avuto una narrazione devastante", secondo il virologo.

Pregliasco ha poi risposto a una domanda sulla partita Italia-Turchia del prossimo 11 giugno, la gara inaugurale di Euro 2020, e l’ipotesi che possano assistervi 25mila persone. Per il virologo, anche questa circostanza, rappresenta "un bel rischio, fa impressione pensare a 25mila persone accalcate. Fare un tampone prima di entrare? Forse potrebbe esser utile per uno screening, ma su 25mila persone come si fa a organizzarlo con efficenza e sicurezza?". 

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