Domenica, 9 Maggio 2021
La sentenza

Multato per violazione del coprifuoco fa ricorso e il giudice la annulla

Per il ricorrente il coprifuoco è incostituzionale: si è fatto rappresentare da uno studente di giurisprudenza che deve ancora diventare avvocato e ora la Prefettura dovrà pagare anche le spese processuali

Controlli anti Covid dei carabinieri - foto Ansa

Denunciato per violazione del coprifuoco, fa ricorso attraverso uno studente di giurisprudenza e vince la causa. La vicenda vede protagonista un 24enne che, lo scorso febbraio, stava tornando a casa dopo essere stato dalla fidanzata. Era da poco passata l’1 di notte quando è stato fermato dai carabinieri, che lo hanno denunciato per la violazione della norma anti Covid. Infatti, come stabilito nel Dpcm del Governo, alle 22 scatta il coprifuoco e termina alle 5 della mattina seguente. Per il giovane è stata staccata anche una multa di 533 euro (373 in caso di pagamento entro cinque giorni).

Il fatto però non ha scoraggiato il giovane, deciso a fare ricorso al Giudice di Pace di Camerino. Lo ha fatto facendosi rappresentare dall’amico Marco Dialuce, 21enne e studente di giurisprudenza, che ha spiegato: "Ho difeso il mio amico ai sensi dell’articolo 317 del codice di procedura civile che consente ad un soggetto sanzionato, nei casi di multe inferiori a 1.100 euro, di farsi rappresentare da una persona di fiducia, che può anche non essere avvocato”. E così il futuro avvocato Dialuce ha preparato il ricorso alla multa, fondandolo su un principio: il coprifuoco in uno stato di emergenza, come quello sancito di fronte alla pandemia da coronavirus, "è incostituzionale".

"Il coprifuoco del Dpcm è incostituzionale"

Infatti nel ricorso il 21enne spiega come la “dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale, non permetta di derogare alla Costituzione […] Il nostro dettato costituzionale non prevede lo stato di emergenza per situazioni di rischio sanitario da agenti virali trasmissibili, ma solo in caso di guerra. Inoltre […] la dichiarazione di stato di emergenza risulta essere illegittima, oltre che dal punto di vista sostanziale anche formale, in quanto non è stato il Parlamento a deliberare lo stato di emergenza e a conferire al Governo, tramite legge delega, i poteri necessari per fronteggiare l’emergenza, come prescritto dall’articolo 78 della Costituzione [...] Il Governo si è autodelegato”.

Insomma, per il ricorrente, il coprifuoco è illegittimo perché incostituzionale e sarebbe fuori dal recinto dell’ordinamento perché il coprifuoco può esistere solo in uno “stato di guerra”. L’Italia è invece in uno stato di emergenza, come succede di fronte alle calamità naturali, nella quale è possibile limitare l’accesso a determinate zona, ma, sempre per il giovane studente, non obbligare le persone a restare chiuse in casa.

Viola il coprifuoco e fa ricorso, giudice annulla la multa

Una spiegazione che potrebbe aver convinto il giudice di pace, che ieri mattina ha accolto il ricorso, stracciando la multa. Anche se, per le motivazioni della sentenza, bisognerà attendere almeno una settimana.

Mesi fa il 21enne aveva già presentato ricorso per un’altra multa simile al giudice di pace di Macerata, ma in quel caso la toga aveva accolto solo in parte, limitandosi a ridurre la multa. Stavolta è andata diversamente, anche perché il giudice ha anche obbligato la Prefettura di Macerata a pagare le spese processuali.

Marco Dialuce-2

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