Sabato, 19 Giugno 2021
Chi dice no / Milano

L'uomo che ha rifiutato il vaccino AstraZeneca: "Aveva la paura negli occhi"

Non è riuscito a convincerlo neppure il virologo Pregliasco, vaccinatore per un giorno: "È drammatico constatare il male che può fare una comunicazione cacofonica e scoordinata". Intanto nel Regno Unito verrà offerto un vaccino alternativo agli under 40

Il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco all'hub vaccinale di Novegro dove ha somministrato dosi di vaccino anti covid a cittadini lombardi, 6 maggio 2021.ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Sperava di essere vaccinato contro il coronavirus con il Pfizer e quando si è trovato davanti il medico con una fialetta di AstraZeneca ha preferito dire di "no", come molta altra gente in Italia. "Quel paziente aveva la paura negli occhi - spiega il noto virologo Fabrizio Pregliasco che ha reso noto la vicenda. "Quando ha saputo che avrebbe ricevuto il vaccino di AstraZeneca ha confessato le sue preoccupazioni, era veramente spaventato. E nonostante le ampie rassicurazioni ricevute in un lungo colloquio, alla fine ha detto no. È drammatico constatare il male che può fare una comunicazione cacofonica e scoordinata" racconta Pregliasco all'Adnkronos dopo una mattinata da vaccinatore nell'hub milanese di Novegro, gestito dal Gruppo San Donato a cui fa capo l'Irccs Galeazzi del quale Pregliasco è direttore sanitario.

Il 62enne che rifiuta di vaccinarsi con AstraZeneca

Protagonista dell'episodio "un signore di 62 anni - spiega il docente dell'università Statale di Milano - che si è mostrato molto preoccupato, davvero spaventato, nel momento in cui gli è stato detto che era destinato ad AstraZeneca secondo le indicazioni delle autorità sanitarie. Ha detto di avere avuto situazioni in famiglia che lo avevano angosciato, ha parlato di effetti collaterali pesanti e ha confessato che si aspettava il vaccino di Pfizer. Ho constatato con drammaticità come una persona che si era già seduta sulla sedia, pronta a essere vaccinata, nonostante una lunga disquisizione abbia preferito allontanarsi. È rimasto per un po' nella sala di attesa, perché ovviamente gli abbiamo detto di pensarci, non è che siamo qui a vendere pentole", precisa il virologo. "Ma alla fine ha deciso di rinunciare al suo vaccino", ha preferito essere messo in coda.

Nell'hub di Novegro, una capacità vaccinale che arriva a 5mila somministrazioni al giorno, Pregliasco è stato riconosciuto da molti pazienti e ha parlato con alcuni di loro dell'importanza di proteggersi dal coronavirus pandemico e del ruolo delle immunizzazioni in generale. "Su 15 vaccinazioni che ho fatto, circa 5 erano con AstraZeneca - stima l'esperto - Tutti gli altri hanno accettato l'iniezione alzando il braccio con grandissima serenità. Tutti tranne quel signore che non sono riuscito a convincere". 

AstraZeneca, nel Regno Unito offerto vaccino alternativo agli under 40

Per cercare di venire incontro a quanti sono preoccupati per i possibili (e rari) effetti collaterali del vaccino AstraZeneca, in Gran Bretagna sarà offerta un'alternativa al prodotto messo a punto dall'Università di Oxford per le persone che hanno meno di 40 anni. La decisione segue le raccomandazioni della Joint Committee on Vaccination and Immunisation sui rischi di trombosi, precisando che questo non dovrà tuttavia rallentare la campagna vaccinale. Pertanto alle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni verrà quindi offerta in Gran Bretagna la possibilità di vaccinarsi con Pfizer/BioNTech o Nih/Moderna.

Maggio per l'Italia sarà un mese di transizione

E per l'Italia invece?  Da lunedì prossimo, 10 maggio, saranno aperte le prenotazioni agli over 50. Una svolta che già alcune grandi regioni avevano annunciato, come il Lazio, la Lombardia e il Veneto, circa un terzo della popolazione nazionale. L'ulteriore balzo in avanti, fino ai nati nel 1971, è consentito "dal buon andamento della campagna di somministrazione delle categorie prioritarie, over 80 e fragili", secondo la struttura guidata dal generale.

A permettere l'apertura agli over 50 - sempre con precedenza a chi ha patologie - anche l'accumulo nei frigoriferi di 4,7 milioni di dosi di vaccini, oltre due milioni dei quali di Pfizer in consegna da mercoledì alle regioni. E i 17 milioni di dosi di vaccino in arrivo a maggio.

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