Venerdì, 14 Maggio 2021
La polemica sull’obbligatorietà / Genova

"Chi rifiuta il vaccino dovrebbe andare su un monte e vivere lì solo"

Marco Bucci, sindaco di Genova, commenta il caso degli operatori sanitari che rifiutano il vaccino anti covid dopo il focolaio scoppiato all'ospedale San Martino

Foto di archivio Ansa

"Chi oggi rifiuta il vaccino deve rendersi conto che o si ritira in cima ad un monte e sta lì da solo, senza incontrare nessuno, o capisce che potrebbe essere un veicolo di contagio. Non fa certamente un piacere a chi gli sta attorno". La pensa così Marco Bucci, sindaco di Genova, che ha risposto in merito al focolaio derivante da variante inglese all'ospedale San Martino, con 14 positivi, tra i quali c'è anche un'infermiera che aveva rifiutato il vaccino. Il sindaco non entra nel merito dell'obbligatorietà o meno del vaccino, ma dice: "Dobbiamo metterci nell'ottica del vivere civile, con persone che non pensano solo ai propri interessi, ma anche a quelli di chi vive attorno a loro: questo è fondamentale. La nostra libertà finisce dove comincia la libertà degli altri".

Bucci ha commentato anche la notizia relativa al rave party sul monte Moro, sulle alture di Genova, con 250 partecipanti: "Ho sempre detto che bisogna rispettare le regole: chi non lo fa, non solo fa male a se stesso, ma a tutta la città. Sono brutti esempi da mettere all'indice". Per Bucci, "rispettare le regole e vaccinarsi più in fretta possibile, sono i due elementi che abbiamo in mano per poter sconfiggere il virus: non c'è alternativa e non ci sono scuse".

Ad oggi il 15% dei lavoratori dell'ospedale San Martino che avevano diritto a vaccinarsi contro il covid ha scelto di non farlo. A dirlo è stato il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, a margine di una visita al centro vaccinale privato convenzionato di Villa Serena, nel quartiere genovese di Albaro: "Immagino che anche gli altri ospedali liguri siano più o meno allineati - ha spiegato - sono state soprattutto professioni non mediche ad avere più timori. Mi auguro che, alla luce della campagna vaccinale che prosegue, questo dato possa migliorare".

Dopo la scoperta dei primi casi positivi sono stati attivati i protocolli di sicurezza previsti in questi casi, con tamponi ogni 24 ore e i pazienti suddivisi tra l’area dedicata ai pazienti covid del primo piano del pronto soccorso, il padiglione 12 e il padiglione 10. Toti ha intanto annunciato l’intenzione di dare mandato ai suoi uffici per valutare di introdurre per legge l'obbligatorietà del vaccino anti covid per il personale sanitario, una legge chiesta anche dall’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del San Martino.

"Chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura - ha sottolineato Toti - e questo è inaccettabile". La polemica sull’obbligatorietà vaccinale per il personale sanitario prosegue ormai da giorni, e vede da un lato chi chiede che vi sia un’apposita legge e chi invece ricorda l’incostituzionalità dell’obbligare a fare il vaccino.

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