Venerdì, 4 Dicembre 2020

Rifugiati, migranti, richiedenti asilo, profughi: le differenze e i termini corretti

Dalla A di Apolide alla S di Sfollato, un piccolo glossario per spiegare ogni status specifico e fare chiarezza tra termini che spesso si confondono

Migranti, clandestini, rifugiati, profughi. Termini che spesso si confondono, come se fossero sinonimi tra loro: in realtà l'unico tratto che hanno in comune è che si tratta di persone che hanno lasciato il proprio luogo d'origine. Ecco un piccolo 'glossario' per spiegare dalla A alla Z le definizioni per ogni status specifico.

Apolide - Così si definisce una persona che nessuno Stato considera come cittadino.

Clandestino - Con questo termine, in modo piuttosto improprio,si indica chi - per qualsiasi ragione - entra irregolarmente in un un altro paese. Molte persone in fuga da guerre e persecuzioni giungono in modo irregolare nel Paese nel quale inoltrano domanda di asilo, a causa della mancanza di validi documenti di viaggio. 

Eco-profugo - È definito così chi è costretto a lasciare il proprio paese per cause ambientali che rendono impossibile (temporaneamente o definitivamente) la permanenza nel luogo di abituale residenza.

Extracomunitario - Letteralmente è una persona non cittadina di uno dei paesi che attualmente compongono l'Unione Europea. Quindi, contrariamente all'accezione corrente, sono extracomunitari anche gli svizzeri e gli statunitensi.

Migrante -Si tratta di un termine generico che indica chi sceglie di lasciare il proprio paese per stabilirsi, temporaneamente o definitivamente, in un altro paese. Questa decisione può avere carattere volontario anche se spesso è indotta da ragioni economiche e avviene ciò quando si cerca in un altro paese un lavoro e migliori condizioni di vita. 

Profugo - Ancora una volta, un termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di eventi esterni, come ad esempio guerre, invasioni, catastrofi naturali.

Regolari/Irregolari - Per "immigranti regolari" si intendono coloro che risiedono in uno Stato con un permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità competente. Quelli "irregolari" invece sono coloro con il permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato. È considerato irregolare anche chi, entrato ad esempio per motivi di studio, svolge di fatto altre attività.

Richiedente Asilo - Si intende colui che fugge dal proprio paese e inoltra, in un altro Stato, una domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato. La sua domanda viene poi esaminata dalle autorità competenti di quel paese (in Italia la Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato) e fino al momento della decisione in merito egli è un richiedente asilo.

Rifugiato - Così si chiama chi è costretto a lasciare il proprio paese a causa di persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, in base allla Convenzione di Ginevra 1951. A differenza del migrante non ha scelta: infatti non può tornare nel proprio paese di origine se non a rischio della propria sicurezza e incolumità. Dal punto di vista giuridico-amministrativo è una persona cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato. 

Sfollato - Il termine viene spesso usato come traduzione dell'espressione inglese 'Internally displaced person' (Idp) e usandolo si intende colui che abbandona la propria abitazione per gli stessi motivi del rifugiato ma non oltrepassa un confine internazionale, restando dunque all'interno del proprio paese. In altri contesti si parla genericamente di sfollato come di chi sfugge anche a causa di catastrofi naturali.

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