Domenica, 7 Marzo 2021
Le immagini / Modena

Il ristorante pieno a cena contro il Dpcm: urla (e insulti) dai clienti senza mascherina

Le immagini pubblicate su Facebook dal titolare: "Questa sera tanti amici per ribadire il nostro diritto alla libertà e al lavoro"

A Modena un ristorante-pizzeria ha violato le norme anti covid aprendo a cena, dopo le 18, nell'ultimo fine settimana di gennaio. È stato il titolare del locale a pubblicare il video su Facebook, condividendo la testimonianza della serata e commentando: "Questa sera tanti amici per ribadire il nostro diritto alla libertà e al lavoro". Nelle immagini si vedono decine di clienti seduti ai tavoli, quasi tutti senza mascherina, e si sentono urla come "Libertà, libertà!" e qualche insulto contro lo Stato. "Sono emozionato, mi viene da piangere", dice il proprietario del ristorante alla fine del video. Le immagini sono destinate a far discutere. "Dobbiamo riaprire per non chiudere per sempre, devo pensare ai miei dipendenti e alle loro famiglie", aveva detto qualche giorno il titolare in questa intervista a ModenaToday.

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Le regole sui ristoranti nelle regioni in zona gialla

In base alle ultime ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza del 29 gennaio 2021, sono attualmente ricomprese:

  • nell'area gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto;   
  • nell'area arancione: provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria;
  • nell'area rossa: nessuna regione.

Nelle regioni in zona gialla è possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5.00 alle 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l'ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

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