Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Covid, ora il governo vuole allentare le restrizioni: "I ristoranti devono riaprire anche la sera"

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: "Con il progredire delle vaccinazioni occorre far tornare le persone alle loro attività". Ma per adesso non c'è un orizzonte temporale

Pierpaolo Sileri, ANSA

 "Con il progredire della vaccinazione devono, e sottolineo devono, riaprire i ristoranti anche la sera. Occorre far tornare le persone progressivamente alle proprie attività e a una nuova normalità, pronti a fare un passo indietro se dovesse arrivare una variante aggressiva" di Sars-CoV-2 "o una nuova recrudescenza del virus". Lo ha affermato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione 'I Fatti Vostri' su Rai2. "Io non condanno gli assembramenti mostrati in tv domenica" ha spiegato il viceministro. "Vedere persone che passeggiano lungo i Navigli" di Milano "mantenendo la distanza, con la mascherina e senza contatto fisico, non ha niente di male. Anzi, hanno fatto bene a uscire con la bellissima giornata che c'era, se hanno osservato le regole".

Il governo pensa ad allentare le misure anti-Covid

Già la settimana scorsa Sileri aveva aperto uno spiraglio ad un possibile allentamento delle restrizioni. "Una volta vaccinato il personale sanitario ed i soggetti fragili e over-80 nella fase 2, sono necessarie le riaperture" aveva spiegato l'esponente del M5s. "È un atto dovuto: in sicurezza, ma è necessario riaprire e questo passa attraverso uno stretto monitoraggio". Insomma, anche nel governo inizia a farsi strada l'ipotesi che qualche divieto vada cancellato. Non prima però di aver messo in sicurezza almeno le persone più anziane. Servirà del tempo, probabilmente qualche settimana. Ma Sileri non ha indicato un orizzonte. 

Ai "Fatti Vostri" il viceministro ha parlato anche del vaccino AztraZeneca dopo che oggi l'Agenzia italiana del farmaco ha chiarito che il farmaco può essere usato anche negli over 55 che non presentino specifici fattori di rischio. "Ieri ho scritto al direttore generale di Aifa chiedendogli di rivedere il limite dei 55 anni per fruire del vaccino che peraltro è suggerito e non mandatorio - ha affermato Sileri -, e portarlo in linea con la Germania, che ha indicato la soglia dei 65 anni. Indicare un limite massimo di età è una precauzione in questo momento, ma deve durare poco se gli studi confermeranno che questo vaccino è efficace e sicuro per tutte le età, a partire dai 18 anni". 

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