Giovedì, 13 Maggio 2021
Cosa cambia

Ristoranti e bar aperti in zona gialla: dalla cena al caffè al banco, le nuove regole

Da oggi, lunedì 26 aprile, le attività di ristorazione riaprono nelle regioni ''in giallo'' sia a pranzo che a cena, ma soltanto all'aperto. Dal numero di persone ai tavoli alle distanze, passando per il nodo coprifuoco: ecco quello che c'è da sapere

I ristoranti riaprono all'aperto in zona gialla (Foto Ansa)

Con il ritorno della zona gialla, a partire da oggi, lunedì 26 aprile 2021, bar e ristoranti tornano ad aprire a pranzo e a cena, anche se soltanto all'aperto e con l'obbligo di rispettare il coprifuoco delle ore 22. 

Il primo step della ripartenza previsto dall'ultimo decreto del Governo, (qui in versone integrale) prevede diverse novità per la ristorazione, ovviamente per le Regioni e le Province autonome in zona gialla, che al momento sono: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto.  

Dalla regola delle quattro persone al tavolo alle distanze, vediamo nel dettaglio quali sono le nuove misure.

Bar e ristoranti in zona gialla: le nuove regole 

Da oggi in zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all'aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. 

Oltre al decreto, è arrivata anche una circolare del Viminale con diversi chiarimenti che riguardano soprattutto i bar. Secondo le nuove regole è consentito il servizio ai tavoli all'aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all'aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

Il ''nodo'' del coprifuoco alle 22

Le riaperture hanno quindi inizio, ma resta aperto il dibattito sul coprifuoco alle 22 e le conseguenti difficoltà nel rimanere a cena fino a quell'orario. Mentre Salvini lancia una campagna per cancellarlo, la domanda rimane sempre la medesima: fino a che ora si può restare a cena? Una prima ipotesi è stata fatta da Mariastella Gelmini: "C'è stata qualche polemica sul coprifuoco e sulla difficoltà per i ristoratori ad erogare i propri servizi la sera. Ma voglio chiarire un punto: chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni''. 

Ma dopo le parole della ministra è arrivata la replica del sottosegretario Carlo Sibilia:  "La legge e la circolare del Viminale è chiara e ora prevede il ritorno a casa proprio alle 22, anche per chi cena all'aperto. Se c’è qualcosa da dire sugli aspetti di sicurezza non è il caso lo faccia il Ministro degli Affari regionali. In Italia l’unica voce credibile e autorità competente in questo senso è quella del Ministro dell’Interno. Evitiamo pertanto interpretazioni personali che possano creare confusione tra i cittadini e mettere in difficolta le forze dell’ordine. Il coprifuoco al momento è alle 22". Il Governo intanto ha deciso di confermare il coprifuoco dalle 22 alle 5, ma il dibattito resta acceso.

Bar e ristoranti, cosa cambia dal 1° giugno

Come previsto dalla road map del Governo, quello del 26 aprile è soltanto il primo di diversi step che, ovviamente, potranno essere influenzati dall'andamento dell'epidemia nelle prossime settimane. Il prossimo ''passo in avanti'' per il settore della ristorazione è previsto per il 1° giugno 2021: a partire da quella data, a meno di cambi di rotta, bar e ristoranti in zona gialla potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi.

Bar e ristoranti in zona rossa e arancione

Infine, ricordiamo che restano invariare le regole per le regioni in zona rossa (al momento soltanto la Sardegna) e per quelle in zona arancione (Basilicata, Calabria, Valle d'Aosta, Sicilia e Puglia), dove bar e ristoranti possono effettuare l’asporto di cibo e bevande (fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti), mentre è sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

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