rotate-mobile
Giovedì, 20 Giugno 2024
Il caso

Perché l'esclusione di Roberto Saviano sta facendo discutere

"Ragioni balorde e ridicole" e "putiniana ipocrisia" dietro il mancato invito di Saviano, denuncia Sandro Veronesi facendo sapere che alla fiera del libro di Francoforte non ci sarà. L'elenco delle defezioni rischia di allungarsi

Alla Buchmesse 2024 di Francoforte Roberto Saviano ci sarà, ma non nel programma italiano, bensì ospite delle case editrici tedesche. La sua esclusione dalla più prestigiosa fiera del libro europea è balzata agli occhi durante la conferenza stampa con la quale è stato annunciato l'elenco dei partecipanti da parte di Mauro Mazza, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell'Italia. Motivazione ufficiale dell'esclusione "la volontà di dare spazio alle altre voci possibili e dall'altro presentare autori con opere integralmente originali". 

Annunciando la sua defezione - non l'unica - in segno di solidarietà, Sandro Veronesi parla di "ragioni balorde e ridicole" dietro il mancato invito di Saviano. Che da parte sua si dice "fiero di non essere stato invitato da quello che ritengo il più ignorante governo della storia italiana".

Saviano fuori dal programma Italiano, partono le defezioni degli scrittori

Sulla scia dei trascorsi tra lo scrittore e il governo Meloni, nonché sul recente caso del monologo di  Antonio Scurati "segato" in Rai, l'esclusione dalla delegazione italiana della Buchmesse accende le polemiche. Veronesi, invitato, ha annunciato che non andrà: "L'esclusione di Roberto Saviano non mi permette di accettare l’invito che ho ricevuto. Continua questa pratica di ingerenza del presidente del Consiglio e dei suoi più fidati collaboratori, accompagnata da 'putiniana ipocrisia', su decisioni che non devono seguire logiche politiche. Se si renderà necessario per il mio lavoro andrò a Francoforte privatamente", ha dichiarato il due volte premio Strega.

Insulti a Meloni, Saviano condannato a pagare 1000 euro di multa

Nella lista dei 100 autori italiani iniziano a sommarsi le prime defezioni: non ci saranno Franco Buffoni, Alessandro Piperno, Antonio Scurati, né Paolo Giordano. "La prima cosa che ho fatto dopo aver ricevuto l’invito alla Buchmesse è stata chiedere a Roberto Saviano se fosse stato invitato: no. Quindi mi sono fabbricato un impegno alternativo anch’io (c'ho judo)", ha scritto ironicamente Giordano su "X". 

post Paolo Giordano-2

"Se l'affaire Antonio Scurati fosse accaduto prima degli inviti, sarebbe successo anche a lui", aggiunge. "Io credo che tutto questo abbia raggiunto un livello di esplicitezza inaccettabile. Peccato. La Buchmesse era una grande occasione per tutti e tutte noi. Per il Paese".

Non c'è nessuna minaccia fascista, ma che pena il servilismo ottuso

E sull'assenza di Scurati, se Mazza aveva fatto sapere che aveva "preferito non esserci" la replica dell'intellettuale non ha tardato a specificare: "Ho rifiutato l’invito del commissario governativo mesi fa perché non intendo far parte di questa delegazione. Ma ci sarò, invitato dagli editori tedeschi". 

Reazioni che si sommano a quella dello stesso Saviano, che in un'intervista a La Stampa ha dichiarato: "Credo piuttosto che volessero mandare un messaggio: chi si comporta come lui non viene con noi e non avrà risorse, spazi e protezione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché l'esclusione di Roberto Saviano sta facendo discutere

Today è in caricamento