Venerdì, 16 Aprile 2021

Sala: "Regioni vogliono la patente di immunità? Quando andrò in vacanza me ne ricorderò"

Il sindaco boccia la proposta del certificato di negatività al Covid avanzata da Sardegna e Sicilia. E sul via libera agli spostamenti tra le regioni dice: "Il governo spieghi in base a quali parametri deciderà"

Beppe Sala

Il patentino sanitario? "Me ne ricorderò quando dovrò decidere dove andare in vacanza". Nel corso di una diretta facebook il sindaco di Milano Beppe Sala bacchetta i governatori che nei giorni scorsi hanno chiuso alla possibilità che lombardi e milanesi si rechino in vacanza nelle loro Regioni.

"Vedo che alcuni presidenti di Regione, come Toti in Liguria, dice 'accoglierò a braccia aperte i milanesi', altri, non li cito, parlano di patente di immunità. Ora, parlo da cittadino ancor prima che da primo cittadino, io quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò". Questa la risposta piccata del sindaco alla possibilità di introdurre una sorta di certificato di immunità. Una proposta portata avanti soprattutto dai governatori di Sardegna e Sicilia che vorrebbero in questo modo garantire la sicurezza sanitaria di turisti e residenti.

Sala: "Dal 3 giugno regioni riaperte? Governo dica su che parametri"

Il sindaco, inoltre, ha chiesto maggiore chiarezza al governo sulla riapertura della Lombardia: "Dal 3 di giugno anche noi potremo lasciare la nostra regione? Ne abbiamo necessità e voglia, per andare a trovare un parente, per andare al mare o in montagna. Non solo stiamo facendo bene i compiti a casa ma la mia ordinanza di ieri va in questa direzione, cercare di contenere la potenziale diffusione del Covid. Quello che il governo deciderà noi applicheremo, sia chiaro, però chiedo al governo e ieri l’ho chiesto al ministro Boccia, un paio di cose. La prima è che non ce lo dicano il giorno prima: molti si devono organizzare. La seconda è capire in base a che parametri sarà presa questa decisione". 

Il rischio è che la Lombardia finisca per restare isolata. Sul punto, come ha sottolineato anche il sindaco, c’è ancora molta incertezza. "Considereranno R0 (l’indice di contagio, ndr) il numero tamponi fatti, le persone in terapia intensiva? Cosa?" si chiede Sala. "Sarebbe giusto e carino che ce lo dicessero, poi qualcuno deciderà e noi applicheremo, ma in questa situazione credo che essere partecipe di quello che sta succedendo sia fondamentale".

Sala si dice poi "assolutamente favorevole" a far trascorrere ai bambini l'ultimo giorno di scuola insieme. "C’è dibattito rispetto alla possibilità che i nostri bambini facciano almeno l'ultimo giorno di scuola assieme - spiega -. Io sono assolutamente favorevole, d’altro canto poi deciderà qualcun altro e noi applicheremo le decisioni prese". Poi sottolinea: "Il land del Baden-Württemberg, in Germania, è uno dei più colpiti dal Covid, e ha ordinato una ricerca alla clinica universitaria di Heidelberg sulla diffusione del Covid tra i bambini tra 0 e 10 anni. Ne è venuto fuori che i bambini in questa fascia d’età non sono portatori e non sono diffusori del Covid. In base a questa ricerca hanno riaperto nidi, asili e scuole fino a 10 anni, precisando che sono stati sottoposti a tamponi e test sierologici bambini, genitori e insegnanti. Non sono uno scienziato ma vi riporto questa informazione".

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