Venerdì, 18 Giugno 2021
Attualità Genova

I saluti romani in consiglio comunale nel Giorno della Memoria

La denuncia del sindaco della cittadina ligure: “Mi preme condannare con forza tale gesto appartenente alla simbologia fascista, che evoca valori politici di intolleranza, odio e discriminazione razziale”

Uno screenshot del video della seduta del consiglio comunale di Cogoleto (Facebook)

Durante una seduta del consiglio comunale di Cogoleto (Genova), alcuni consiglieri di minoranza ieri "si sono ripetutamente esibiti nel saluto romano", in risposta a una votazione chiamata per alzata di mano. Un gesto, proprio nella Giornata della Memoria, denunciato dal sindaco Paolo Bruzzone, con un duro post su Facebook. “Mi preme condannare con forza tale gesto appartenente alla simbologia fascista, che evoca valori politici di intolleranza, odio e discriminazione razziale”, scrive Bruzzone, eletto in una lista appoggiata da centrosinistra e moderati, rivendicando per Cogoleto la difesa dei “valori antifascisti presenti nella Costituzione”, mentre “mai, fino ad oggi, i dibattiti politici si erano dimostrati così estremi”. 

"Gesti come quelli di ieri, che mi auguro non si ripetano più in alcun modo, sono da stigmatizzare aspramente, ancor di più se commessi da rappresentati delle istituzioni, in giornate così importanti e cariche di significato, come quella della Memoria, e dai banchi di una sala consiliare intitolata a Sandro Pertini", conclude il sindaco Bruzzone.

"Saluti romani nel consiglio comunale di Cogoleto": la denuncia del sindaco

A votare con il braccio teso i consiglieri Francesco Biamonti, Valeria Amedei e Mauro Siri. Il gesto non è passato inosservato e in consiglio gli animi si sono scaldati. “Non devo giustificare nulla, questo è il mio modo di votare quando voto a favore e alzo la madre destra - ha detto Biamonti - Se voi avete questo governo di fobia sulla destra e tutto quello che vedete lo tacciate di fascismo, il problema è vostro. Tu la puoi vedere in un modo, io la vedo in altro. Anzi, sono offeso da queste accuse infamanti che mi fate”. 

In una nota diffusa dalla sezione ligure della Lega Biamonti annuncia “querela a sindaco e consiglieri di Cogoleto” per quella che definisce “accusa infamante. La caccia alle streghe è ricominciata. Nessuno può permettersi di infangare il mio nome né tantomeno quello del mio partito. Per questo motivo presento querela nei confronti dei consiglieri di maggioranza che dicono di avermi sentito dire frasi che non mi appartengono e nei confronti del sindaco Paolo Bruzzone per la ricostruzione falsa che ha fatto sul suo profilo Facebook”.

Anche Mauro Siri, ex candidato sindaco per il centrodestra alle ultime elezioni, parla di strumentalizzazioni: “Oggi vedo sulla stampa e su Facebook pubblicate fotografie con il chiaro intento speculativo di fare notare che il mio voto palese richiama il saluto fascista”. 

Toti: "Non è tollerabile e va condannato, senza se e senza ma"

Sull’accaduto è intervenuto anche il presidente della Regione, Giovanni Toti: “Non è tollerabile e va condannato, senza se e senza ma”. 
“I consiglieri che durante il consiglio Comunale hanno fatto il saluto romano oltre a commettere un reato, hanno offeso nel giorno della Memoria tutte le vittime della follia criminale nazifascista - scrive il governatore su Facebook - Da presidente di Regione ritengo che nessuno debba permettersi comportamenti simili, a maggior ragione i rappresentanti delle istituzioni, in nessuna giornata, non solo in quella della Memoria. Bene ha fatto il sindaco Paolo Bruzzone a condannare prontamente e condivido le sue parole dalla prima all'ultima”.

Una condanna arriva anche dai vertici liguri di Fratelli d’Italia, al cui partito è iscritta Valeria Amadei. "Mi auguro che la consigliera possa dare solide giustificazioni, pena la sua espulsione- afferma il commissario regionale, Matteo Rosso - siamo saldamente ancorati al movimento dei conservatori europei e non abbiamo bisogno di persone che non sappiano comprendere quanto di nuovo ci sia nella battaglia culturale e politica che stiamo affrontando per ripensare la globalizzazione". Stefano Balleari, capogruppo in consiglio regionale, "dissocia e condanna senza se e senza ma quanto accaduto in consiglio comunale a Cogoleto. La consigliera che ha fatto il saluto romano durante la giornata della Memoria non può appartenere al partito che fa parte dei conservatori europei. Sono sicuro che il partito prenderà drastici provvedimenti”. 

Forte condanna è arrivata anche da Cgil e Spi Cgil, che in una nota stigmatizzano quanto accaduto: “In quel gesto e successivamente con la pochezza delle argomentazioni con le quali hanno cercato di giustificare l'atto scellerato, si legge l'arroganza tesa alla provocazione". Per i sindacati si tratta di un episodio “gravissimo”, avvenuto proprio nel Giorno della Memoria: “Evidentemente i consiglieri in questione hanno mal digerito le celebrazioni in ricordo di quanto accaduto sotto le dittature nazista e fascista e hanno voluto rimarcare la loro appartenenza". 
"La loro mancanza di rispetto per cittadine e cittadini, per le istituzioni che rappresentano, per le migliaia di morti e perseguitati, qualificano il loro deplorevole comportamento già bandito dalla storia - conclude la nota di Cgil e Spi Cgil - Per far luce sull'accaduto e affinché tali eventi non abbiano a ripetersi la Cgil chiede l'intervento di magistratura e Prefettura di Genova. Cgil e Sindacato Pensionati continueranno il loro impegno nel trasmettere la conoscenza di quello che è stato per contribuire a formare cittadini consapevoli rispettosi dei valori democratici sui quali si fonda la nostra Repubblica”.

L’Anpi chiede le dimissioni di tre consiglieri: “Non ci sono scusanti, non ci sono giustificazioni per quanto è avvenuto”.

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