Lunedì, 21 Giugno 2021
L'intervista

L'impresa di Salvatore Cimmino: il giro d'Italia a nuoto con una gamba sola per i diritti dei disabili

L’8 maggio parte il giro d’Italia del nuotatore estremo, per accendere un faro sulla condizione delle persone con disabilità nel nostro Paese e chiedere maggior impegno per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche e promuovere la cultura dell’inclusione. “La disabilità risiede nella società, non nella persona”, dice a Today

Un'impresa titanica: 400 chilometri a nuoto, un giro delle coste italiane per portare in alto la bandiera dei diritti delle persone con disabilità. A compierla, ancora una volta, è Salvatore Cimmino, che a soli 15 anni ha subito l'amputazione della gamba a metà del femore per salvarsi dopo essere stato colpito da un terribile osteosarcoma. Classe 1964, all’età di 41 anni ha iniziato a nuotare, trovando nell'acqua il suo elemento e il mezzo per portare avanti la sua battaglia: attirare l'attenzione sui problemi del mondo della disabilità. Nel 2007 ha organizzato il primo 'Giro d’Italia a nuoto', con dieci tappe da 15-17 km ciascuna, da Genova a Trieste. Un'iniziativa che ha replicato un paio d'anni dopo, con 6 tappe tra lo stretto di Messina, lo stretto di Gibilterra, lo stretto di Oresund e il Canale della Manica, e poi nel 2010 una nuova sfida volta a conquistare i mari dell’interno pianeta.

Salvatore Cimmino, parte da Ventimiglia il suo "Giro d'Italia a nuoto"

L'8 maggio 2021 Salvatore Cimmino è di nuovo in acqua a Ventimiglia per la prima tappa del suo 'Giro d’Italia 2021' per i diritti delle persone con disabilità', a cui ne seguiranno altre 18, fino al traguardo a Trieste, in piazza dell’Unità d’Italia, il prossimo 9 ottobre. Un viaggio, sostenuto anche dall'Associazione Luca Coscioni, pensato durante il primo lockdown e alla fine messo in pratica, per chiedere un maggior impegno da parte delle istituzioni contro le barriere architettoniche e per accendere un faro sulla condizione dei disabili. "Durante il primo lockdown sono stato avvicinato da tante persone con disabilità anche grave, che avevano un'esigenza di riabilitazione importante che non poteva essere interrotta e che si sono trovate in situazioni drammatiche. Da lì ho iniziato a elaborare e programmare questo nuovo viaggio, per ricordare tappa per tappa quello che è un grandissimo paradosso italiano, cioè il fatto che nel nostro Paese siamo effettivamente dotati di un patrimonio legislativo importante!”, racconta Cimmino a Today. Nonostante esistano da tempo ad esempio leggi volte ad aiutare le amministrazioni locali come i PEBA, i piani di eliminazione delle barriere architettoniche, le città che li hanno effettivamente attuati sono ancora molto poche, ricorda Cimmino, mentre sono una condizione essenziale per "liberare le persone dalla propria disabilità, perché la disabilità è una prigione", perché "la disabilità risiede nella società, non nella persona". Un altro tema importante ma che spesso viene lasciato da parte ed è poco conosciuto è quello della tecnologia e del patrimonio tecnologico che il nostro Paese ha e che potrebbe essere messo a frutto per aiutare le persone disabili.

"Io sono un ottimista, spero durante questo Giro di riuscire a raccogliere un consenso tale da convincere le istituzioni e le persone che presiedono le nostre istituzioni ad intraprendere le strade per rendere davvero attuabile il nostro enorme patrimonio legislativo", dice Cimmino. Stiamo parlando, ricorda, "non di pochi eletti" ma milioni di persone in Italia che vivono con una disabilità: numeri dinamici, che aumentano di giorno in giorno. Impossibile chiudere gli occhi e non vedere le conseguenze, perché "laddove la disabilità è grave spesso c'è anche almeno una persona in famiglia che deve lasciare il lavoro per occuparsi del lavoro di cura, riabilitazione e assistenza". L’occasione del nuovo giro che parte da Ventimiglia è proprio questa: "Ricordare che non è giusto lasciare indietro tante persone solo perché vivono con una difficoltà quando quella difficoltà potrebbe davvero diventare una risorsa e ci sono mille strade per arrivare a quel risultato". Investimenti nella bioingegneria della riabilitazione sono fondamentali, secondo Cimmino, in un settore di mercato con un potenziale enorme e che soprattutto rappresenterebbe davvero una chiave di volta per rivoluzionare le vite delle persone con disabilità, recuperandole e arricchendole, con conseguenze molto importanti a livello sociale.

"Nel nostro Paese c’è ancora una realtà drammatica, si fa sempre più difficoltà ad accettare il prossimo, la persona 'diversa'. Ma diversa da cosa?", si chiede il nuotatore estremo, che spera in un futuro non molto lontano, magari anche con il suo contributo, di riuscire finalmente ad abbattere questa "cultura così gretta e radicata". "La speranza è di raggiungere questo obiettivo ambizioso: la diversità ancora vista nel nostro Paese come un qualcosa di negativo un domani rappresenterà un valore, una risorsa per tutti noi".

"Costrituire ponti per accorciare le distanze tra i disabili e la società"

Negli anni Cimmino ha ottenuto numerosi riconoscimenti ufficiali, ma quelli di cui va più fiero "sono quelli che nessuno conosce". "Sono quelli che si traducono ad esempio nel cambiamento di una persona che mi ha raccontato che ieri non accettava di deambulare con un dispositivo protesico e oggi ha cambiato idea, grazie alle mie iniziative, e la sua vita è cambiata. Quelli sono i riconoscimenti che veramente sento miei, quando riesco a trasmettere il valore dell’inclusione a una persona che come me vive una disabilità, quando comprende fino in fondo quanto è importante usare qualsiasi strumento che annulli la disabilità perché se noi non usufruiamo di tutte le tecnologie e degli strumenti legislativi disponibili continueremo a restare indietro".

Sedici anni fa Salvatore Cimmino è entrato in una piscina per la prima volta. Lo ha fatto perché non riusciva più ad alzarsi dal letto da solo. All'epoca aveva una gamba di legno come protesi, che lo ha usurato e ha comportato una serie di problemi fisiologici sempre più gravi e la sua colonna vertebrale non era quasi più in grado di sostenerlo. "Quando sono entrato in acqua è stato come rinascere. Scoprire che oltre a saper galleggiare, potevo anche nuotare… In quelle ore passate ad andare avanti e indietro in quella vasca ho iniziato ad elaborare come costruire quei ponti che avessero la capacità di accorciare questa enorme distanza che c’è tra una persona che vive con una disabilità e la società civile".  

“Giro d’Italia a nuoto 2021, per i diritti delle persone con disabilità: le tappe dell'impresa di Salvatore Cimmino
1) 8 maggio Ventimiglia - Sanremo 20 Km
2) 22 maggio Varazze – Voltri 20 Km
3) 5 giugno Viareggio – Marina di Pisa 25 Km
4) 19 giugno Piombino – Punta Ala 25Km
5) 3 luglio Lido di Tarquinia – Civitavecchia 20Km
6) 17 luglio Lido di Ostia – Torvaianica 18 km
7) 24 luglio Palermo - Ustica 67Km
8) 31 luglio Procida – Napoli (Città della Scienza) 18 Km
9) 6 - agosto Capri – Positano 24 Km
10) 17 agosto Catanzaro Lido - Sellia Marina 20 Km
11) 21 agosto Tropea – Capo Vaticano 17 Km
12) 28 agosto Santa Maria di Leuca – Marina di Andrano 25 Km
13) 4 settembre Polignano a Mare – Torre a Mare (Lido Aeronautica) 20 Km
14) 17 settembre Fano – Pesaro 16 Km
15) 25 settembre Lago D'Iseo: Pisogne - Lovere 10 Km
16) 2 ottobre Lido di Venezia – Cà Costantini (spiaggia del Faro) 17 Km
17) 9 ottobre Duino – Trieste (piazza Unità d’Italia) 24Km

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