Giovedì, 4 Marzo 2021
Migranti

"Atteggiamenti minacciosi": migranti salvati da nave italiana consegnati alla Guardia Costiera

Secondo il ministro Toninelli i richiedenti asilo avrebbero messo in pericolo di vita l'equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa: "Ora punire i facinorosi".  La nave sbarcherà in Italia, nonostante la contrarietà del Viminale

La nave Diciotti della Guardia Costiera italiana

Sono 67 i migranti salvati dalla nave Vos Thalassa, un rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, intervenuta ieri sera in acque sar libiche, anticipando l’intervento della guardia costiera libica che era già stata allertata.

Salvini ha già fatto sapere che la nave non avrà l’autorizzazione ad attraccare nei porti italiani, ma secondo quanto si apprende da fonti del Viminale i migranti a bordo sono  già stati trasferiti a bordo di una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti (che pure era più lontana dei libici che stavano entrando in azione). Dopo ore di incertezza - e nonostante la contrarietà del Viminale - il comando delle Capitanerie di porto ha autorizzato lo sbarco della nave Diciotti in un porto italiano. 

Toninelli: "In pericolo la vita dell'equipaggio"

Ma le polemiche non mancano, anche perché a bordo della nave Vos Thalassa ci sarebbero stati dei disordini causati proprio da alcuni richiedenti asilo. Secondo quanto scrive scrive su Twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, i migranti a bordo "stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio del rimorchiatore italiano Vos Thalassa. Ora - scrive il ministro - avanti con indagini per punire facinorosi". Toninelli si è detto "orgoglioso della Guardia Costiera italiana" che con la nave Diciotti ha preso a bordo gli oltre 60 migranti salvati. A quanto sembra, tra i richiedenti asilo, aveva iniziato a farsi insistente la voce che sarebbero stati ricondotti in Libia. 

Guardia Costiera: "Atteggiamento minaccioso di alcuni migranti"

Come ricostruito dalla stessa guardia costiera, "dopo aver avvistato un barchino in procinto di affondare nelle acque internazionali prossime alle piattaforme petrolifere" dove opera, la Vos Thalassa "ha soccorso i 67 migranti a bordo, di cui 58 uomini, tre donne e sei minori".

Il comandante della nave, in diverse comunicazioni anche via mail alla centrale operativa della guardia costiera a Roma, ha segnalato "una situazione di grave pericolo per la security della nave e del suo equipaggio, composto da 12 marittimi, tutti di nazionalità italiana" a causa degli "atteggiamenti minacciosi nei confronti dell'equipaggio stesso da parte di alcuni migranti, all'arrivo in zona della guardia costiera libica".

Alla luce della situazione e a seguito di ulteriori comunicazioni tra il comandante del Vos Thalassa e la centrale operativa della guardia costiera, sottolinea la stessa guardia costiera, "si è reso necessario far intervenire nave Diciotti, a tutela dell'incolumità dell'equipaggio del rimorchiatore battente bandiera italiana, che intanto dirigeva verso nord".

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