Lunedì, 23 Novembre 2020
Latina

Il comizio di Salvini a Terracina che è diventato un focolaio di coronavirus

Il segretario della Lega si arrabbia con i giornalisti: "Sei seria? È incredibile". Ma l'organizzatore della manifestazione elettorale a sostegno del candidato del centrodestra alle elezioni amministrative in cui era intervenuto anche il Capitano è finito all'ospedale

"Il cluster di Terracina? Parliamo di Genova, per favore. Io rispondo di quello che so, poi lascio che i medici facciano il loro lavoro": il segretario della Lega Matteo Salvini a margine di una visita al Salone nautico di Genova, è piuttosto nervoso mentre risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento sul cluster di Terracina, che potrebbe essere stato originato da un suo comizio. Non si sente, in parte, responsabile? "Sei seria?- replica il leader del Carroccio alla cronista che lo incalza - È incredibile. Quando si è ammalato Zingaretti, è andata a chiedergli se si sentiva responsabile? Sarebbe stata una domanda bizzarra: quando c'è di mezzo la salute, non si scherza". 

Il comizio di Salvini a Terracina che è diventato un focolaio di coronavirus

Eppure la faccenda a Terracina è in effetti terribilmente seria. Stamattina Repubblica ha raccontato che nelle ultime 24 ore in provincia di Latina sono stati registrati 73 nuovi casi di pazienti positivi al Covid-19 in 19 Comuni pontini. Mai così male neppure all’inizio della pandemia. Ma soprattutto, è finito all'ospedale anche l'organizzatore della manifestazione elettorale a sostegno del candidato del centrodestra alle elezioni amministrative in cui era intervenuto anche il Capitano.  A quell’appuntamento avevano partecipato centinaia di persone e per questo l’Asl teme possa emergere nei prossimi giorni un maxi cluster. «Stiamo valutando l’ipotesi di aprire dei drive-in a Terracina. Forse già martedì», hanno spiegato fonti sanitarie autorevoli al quotidiano.

Il boom di contagi in provincia di Latina al momento non ha però un perché e tale aspetto crea le maggiori inquietudini all’Azienda sanitaria. Ci sono tanti mini focolai in centri piccoli e grandi del territorio, tutti di tipo familiare o lavorativo, e l’Asl sta faticando a ricostruire tutti i link. Feste, battesimi, comunioni, aziende: tutti veicoli del virus.

Ieri, nell’ultimo bollettino diffuso, sono stati contati 6 nuovi contagiati ad Aprilia, 8 a Cisterna di Latina, uno a Cori, uno a Fondi, 2 a Formia, 4 a Itri, uno a Minturno, uno a Monte San Biagio, uno a Pontinia, 2 a Priverno, uno a Roccagorga, 4 a Sabaudia, 4 a San Felice Circeo, uno a Sermoneta, 2 a Sezze, 2 a Sonnino, uno a Spigno Saturnia, 6 a Terracina e ben 25 a Latina. «L’aumento è preoccupante - ha affermato il direttore generale dell’Asl, Giorgio Casati - e in questo momento, fino a quando non ci sarà un quadro chiaro, invito a uscire solo in caso di necessità e a evitare le uscite superflue».

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ai microfoni di "Che giorno è", su Radio Uno ha persino prospettato la possibilità di un mini-lockdown nella cittadina laziale: "Oggi c'è una riunione in prefettura sul cluster della provincia di Latina. Il tema è delicatissimo. Il discorso è sempre lo stesso, prendere delle misure utili per andare incontro alla popolazione". Zingaretti ha spiegato di "non voler entrare in polemiche" sulla questione del comizio di Salvini ma - ha sottolineato - "continuo a fare appello alla politica a dare il buon esempio". 

Il sospetto contagio al comizio di Salvini

Il video di Salvini che diceva di avere la febbre

Nei giorni scorsi poi era circolato un video in cui diceva di avere la febbre. Il leader della Lega, fortunatamente – come poi spiegherà – aveva solo il torcicollo, ma, spiega oggi La Stampa, quella data ora è finita sotto la lente di ingrandimento della Asl locale di Terracina (ultima tappa di quel suo mini tour in provincia di Roma a sostegno dei candidati sindaci) perché proprio a Terracina si è manifestato uno dei cluster di covid che più mette ansia la Regione Lazio. E quello che maggiormente preoccupa è proprio quella cena elettorale al Tordo di Terracina, dove molti ricordano che indossavano la mascherina, altri no. Non è un caso infatti che nelle ultime ore ci sia stata una vera e propria corsa al tampone.

Nell'ultimo bollettino dell'Unità di crisi della Regione Lazio, l'Asl di Latina segnalava 73 casi di Covid nel territorio della provincia. Una impennata di contagi, spesso legati a focolai già conosciuti, che preoccupa la Regione e la popolazione che teme chiusure delle attività, la stretta sulla possibilità di movimento e un giro di vite sui possibili luoghi di assembramento. Fino all'istituzione di una 'zona rossa'. Oggi la riunione in Prefettura nel capoluogo pontino proprio sull'emergenza Covid 19. 

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