Giovedì, 3 Dicembre 2020

Samuele, sugli scii con il papà nonostante la disabilità: "Così è diventato un atleta"

La storia di Samuele e della determinazione di suo padre Andrea. Oggi il ragazzo fa parte del Team Special Olympics dello Sci club Sportinia di Sauze d'Oulx

Samuele ha 14 anni. Ha una disabilità importante: non vede, non parla, ha difficoltà intellettive e anche motorie. Ma fin dalla nascita ogni giorno per lui è stato una piccola conquista. Un passo dopo l'altro per raggiungere quelle che il padre Andrea definisce "lauree". Fino a cinque anni fa, ad esempio, Samuele era sempre seduto sulla sedia a rotelle mentre oggi riesce a fare qualche passo, se accompagnato, e addirittura ha realizzato un sogno: sciare.

Due anni fa Samuele e suo padre Andrea hanno conosciuto Special Olympics, associazione sportiva internazionale – fondata da Eunice Kennedy Shriver e riconosciuta dal CIO, il Comitato olimpico internazionale – che ogni quattro anni organizza i Giochi Olimpici Speciali per persone con disabilità intellettiva. Grazie a loro oggi Samuele è un atleta.

"Mio padre è maestro di sci, io ho sciato fin da bambino e quando ho realizzato che non avrei mai potuto farlo insieme a mio figlio è stato un duro colpo. In realtà, invece, grazie a tante Associazioni che ci hanno aiutato, abbiamo scoperto che anche Samuele poteva sciare", ricorda il padre di Samuele.

samuele special olympics 2-2-2

Per tre anni Samuele ha sciato insieme a un maestro grazie a un "guscio", un monosci utilizzato dalle persone con disabilità motorie agli arti inferiori, spinto da un maestro mentre papà Andrea faceva pratica anche lui con il guscio, pieno di sacchi di sabbia. Finalmente il maestro ("E soprattutto la mamma", scherza Andrea) ha dato il permesso a padre e figlio di poter sciare insieme. Andrea e Samuele si sono ritrovati così sulla Kandahar, una delle piste più difficili del Sestriere. "Ed è stato bellissimo", dice Andrea.

L'incontro con Special Olympics, che ha condiviso la loro storia, è stato "particolare", spiega Andrea. "Quando ne ho sentito parlare la prima volta ho subito pensato che, per quanto fosse una splendida realtà sportiva inclusiva, non ci fossero opportunità di inserimento per Samuele viste le sue condizioni. Special Olympics si dedica alle persone con disabilità intellettive e punta molto all’autonomia mentre mio figlio, avendo anche una disabilità fisica, fa tanta fatica. Mi sbagliavo".

samuele special olympics 3-2

"Ricordo ancora il primo evento a cui abbiamo partecipato. Eravamo a Bardonecchia ai Giochi Nazionali. Ho ancora nitido il ricordo di un momento in particolare, quando all’arrivo gli hanno messo il pass di atleta.  È stata un’emozione incredibile: in Special Olympics Samuele è un atleta". Oggi il ragazzo fa parte del Team Special Olympics dello Sci club Sportinia di Sauze d’Oulx. Quest'anno insieme hanno fatto i 15m in scivolamento, non più sul guscio: Samuele in piedi e papà Samuele gli tiene le mani. Per loro si tratta di una "conquista incredibile".

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