Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Tamponi e controlli, nuova ordinanza: la curva risale e la Sardegna si prepara a un agosto da tutto esaurito

La vicepresidente della Regione ha anticipato la nuova misura in arrivo forse già nei prossimi giorni. "Serve una stretta, pur senza ricorrere a estremismi perché la nostra è una Regione che punta sul turismo". Agosto si preannuncia da tutto esaurito

La Sardegna pensa di ripristinare i controlli agli arrivi, in porti e aeroporti. Tutta colpa della variante Delta, che sta facendo impennare la curva dei contagi. Intervistata al Tg4 la vicepresidente della Regione Alessandra Zedda ha anticipato la nuova misura in arrivo forse già nei prossimi giorni. "Serve una stretta, pur senza ricorrere a estremismi perché la nostra è una Regione che punta sul turismo - ha spiegato Zedda - ma la prevenzione deve continuare".

"Anche il nostro presidente Christian Solinas - ha chiarito la Zedda - sta quindi pensando a un provvedimento per intensificare i controlli e ripartire con i tamponi anti-Covid negli scali". Alla domanda se si pensi quindi a un'ordinanza sul modello della Sicilia di Nello Musumeci, la vicepresidente ha risposto: "Sì, anche se sarebbe importante un'azione corale nazionale, ci deve essere una presa d'atto da parte di tutti per avere un comportamento unitario". 

Aumentano in contagi in Sardegna

Quali sono le misure in vigore nelle isole maggiori? In Sicilia il tampone è obbligatorio per chi arriva da Malta o chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti, secondo l'ordinanza del presidente che ha prorogato la "zona rossa" a Mazzarino e istituito quella a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Le stesse misure di prevenzione sono già previste da  una precedente ordinanza regionale per chi proviene da Spagna e Portogallo e, come disposto a livello nazionale, dai Paesi extra europei India, Brasile, Bangladesh e Sri Lanka. 

Ora anche la Sardegna, in vista di un agosto che si preannuncia da tutto esaurito, sta per introdurre una stretta sui controlli. Continua a crescere il numero dei contagi nell'isola in cui molti italiani quest'anno stanno trascorrendo o trascorreranno le vacanze (viste le difficoltà e le incertezze per organizzare i viaggi all'estero all'epoca del Covid, molti connazionali hanno deciso di restare in Italia e le località di mare della Sardegna hanno prenotazioni record per il mese di agosto). Dopo gli 86 casi rilevati martedì, sono 135 quelli che si registrano mercoledì nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale. Di questi, ben 112 sono tra la Provincia di Cagliari (70) e il Sud Sardegna (42). Il rischio zona gialla se il trend venisse confermato nei prossimi giorni sarebbe reale.

Numeri alla mano,  se il governo non dovesse cambiare le regole, con poco più di 800 contagi alla settimana la Sardegna subirebbe le prime chiusure "da giallo". All'inizio di agosto, quando la stagione turistica entra nel momento più caldo. Uno scenario da evitare a tutti i costi.

Nuova ordinanza di Solinas: rebus incidenza

Gli ultimi dati sui contagi, d'altra parte, non sono confortanti: secondo l'ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe nell'Isola si registra, nella settimana tra il 7 e il 13 luglio, la percentuale di incremento della positività (+202%) tra le più alte d'Italia. Fonti dell'assessorato della Sanità fanno notare che in questo periodo di grandi afflussi turistici la Sardegna non è popolata solo da 1,6 milioni di persone, quindi i numeri vanno pesati, analizzati.

Anche per questo motivo l'ordinanza di Solinas potrebbe prevedere controlli obbligatori indirizzati soprattutto a chi arriva dall'estero, da Paesi dove la variante Delta sta correndo: Spagna, Regno Unito, Portogallo, Francia. In quest'ottica, la stretta dovrebbe riguardare specialmente i tre scali aeroportuali di Olbia, Alghero e Cagliari dove atterrano i voli diretti provenienti dalle più importanti città europee. I test per chi arriva dalla penisola dovrebbero essere , invece, volontari. Resta da capire se, per organizzare la macchina dei controlli, il presidente della Regione si rivolgerà alla Protezione civile che ha già tanto da fare con la campagna antincendio. Nei porti la strada degli eventuali controlli è in discesa perché non sono mai stati smontati i gazebo e le tende allestiti per somministrare i tamponi ai passeggeri in entrata, quando la Sardegna era passata in zona bianca.

Ma i problemi sono i medesimi in tutta Italia, in tutte le località turistiche. Dalle isole maggiori alle isole minori. Anche all'Isola d'Elba ad esempio il virus ricomincia a circolare: i residenti sono stati messi in sicurezza con le vaccinazioni, ma le criticità sono evidenti e nelle prossime settimane il quadro si chiarirà. Dalla Sardegna all'Elba, la speranza è quella di arrivare a fine agosto senza scivolare fuori dalla zona bianca. Ne va della tenuta economica di interi territori.

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