Lunedì, 17 Maggio 2021
I colori delle regioni e le novità

Sardegna in zona bianca, c'è l'ordinanza: che cosa cambia in concreto

Nell'Isola ristoranti aperti fino alle 23, bar fino alle 21, coprifuoco che slitta dalle 23.30 alle 5 fino al prossimo 15 marzo. Per palestre, piscine, musei e altre attività serviranno invece ulteriori specifiche ordinanze. Solinas: "Non dobbiamo abbassare la guardia". Lombardia, Marche e Piemonte tornano in zona arancione

Cambiano colore oggi le Regioni. Le Marche, la Lombardia e il Piemonte passano ufficialmente alla zona arancione, mentre la Basilicata e il Molise vanno in zona rossa. Sardegna in zona bianca: è la prima regione in Italia. Vediamo cosa succede in Sardegna, con tutti i dettagli della nuova ordinanza sulla zona bianca.

Sardegna zona bianca: l'ordinanza di Solinas, cosa cambia oggi

Il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha firmato l'Ordinanza numero 4 del 28 febbraio 2021: "Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19 nel territorio regionale della Sardegna". Che cosa cambia in concreto da oggi nella zona bianca? Ristoranti aperti fino alle 23, bar fino alle 21, coprifuoco che slitta dalle 23.30 alle 5.

Ristoranti aperti fino alle 23, bar fino alle 21 nella Sardegna bianca

Fermo restando il divieto di assembramento, nonché il rispetto del distanziamento personale e del contingentamento, in conformità alle linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive attualmente in vigore, con possibilità di modularne l'esercizio in aumento ovvero in diminuzione, secondo l’andamento epidemiologico della pandemia, a decorrere dal 1° marzo 2021 è consentita sull’intero territorio regionale – fatta eccezione per le zone puntualmente interdette con ordinanze sindacali, a seguito della dichiarazione di rischio di diffusione virale – la riapertura delle seguenti attività:

  • Ristorazione, con apertura degli esercizi fino alle ore 23.00;
  • Bar, pub, caffetterie ed assimilabili, con apertura degli esercizi fino alle ore 21.00;

Nessuna decisione specifica su palestre, musei e centri commerciali nei weekend. In relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati a seguito di tali riaperture, con successive specifiche ordinanze – d’intesa con il tavolo tecnico istituzionale composto dai rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore della Sanità e della Regione Sardegna – potranno essere riaperte, con le necessarie prescrizioni, le seguenti attività:

  • palestre, scuole di danza (senza contatto);
  • centri commerciali nelle giornate di sabato e domenica;
  • musei e luoghi della cultura.

Zona bianca: coprifuoco dalle 23.30 alle 5 in Sardegna

A meno di provvedimenti maggiormente restrittivi adottati dalle Autorità Sanitarie locali sul territorio di competenza, è fatto divieto di circolare e/o sostare al di fuori della propria residenza e/o domicilio dalle ore 23.30 di ciascun giorno fino alle ore 5.00 del successivo (coprifuoco).

Permane l'obbligo di usare, sull’intero territorio regionale e per l’intera giornata, protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici ove, per le caratteristiche fisiche, sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni, nonché i soggetti con forme di disabilità.

È fatto divieto di qualsiasi forma di assembramento, con speciale riferimento allo stazionamento presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, nei quali deve comunque mantenersi un distanziamento interpersonale di almeno un metro. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dalla presente ordinanza, si fa espresso rinvio al DPCM 14 gennaio 2021.

Visto il permenere del coprifuoco, seppur ridotto, l'autocertificazione per gli spostamenti in orario notturno è richiesta anche a marzo 2021. Per altre tipologie di spostamenti non dovrebbe più essere chiesta in caso di controllo.

Scarica l'ordinanza della zona bianca in Sardegna

ordinanza zona bianca sardegna-2

Sardegna in zona bianca: scarica l'ordinanza 4 del 28 febbraio 2021 con tutti i dettagli

Solinas a Draghi: "Vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni"

Le disposizioni dell'ordinanza producono i loro effetti a far data dal 1° marzo 2021 fino al 15 marzo 2021, salvo proroga esplicita e salvo ulteriori diverse prescrizioni, anche di segno contrario, che dovessero rendersi necessarie in dipendenza dell’andamento della curva di diffusione del virus. Il governatore ha anche annunciato che chiederà al premier Mario Draghi una corsia veloce per vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni e consolidare l'isola nel percorso Covid-free.

"La Sardegna è la prima Regione bianca d'Italia, credo che possa diventare un modello e un laboratorio in tutto il Paese - ha scandito -. Per questo scriverò al presidente Draghi chiedendo che vi sia un impegno straordinario, visto anche il ridotto numero di popolazione, per poter avviare una grande campagna vaccinale che porti nell'arco dei prossimi 30, 45 giorni a immunizzare l'intera popolazione dell'Isola". La zona bianca, ha ricordato, "è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, e a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato". Pertanto, "non dobbiamo abbassare la guardia".

Lombardia, Marche e Piemonte da oggi in zona arancione

Da lunedì 1° marzo tre regioni tornano in zona arancione. Cambiano quindi nuovamente le regole. E per alcuni comuni si aggiungono quelle delle fasce arancione rafforzato e rosso. Il coprifuoco è in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. In queste ore è vietato uscire di casa se non per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità. La multa per chi viene fermato e non ha un motivo giustificato va da 400 a mille euro. In zona arancione è vietato uscire dal proprio comune, tranne che per motivi di lavoro, per andare a scuola, per motivi di salute e di giustificata necessità. Nei comuni con popolazione non superiore ai 5 mila abitanti si può uscire dal proprio comune fino a 30 chilometri di distanza, ma non per raggiungere il capoluogo di provincia.

I nuovi colori delle regioni dal 1° marzo e cosa si può fare e non fare nei diversi territori 

E' vietato spostarsi da una regione all'altra se non per motivi di lavoro e salute e per necessità comprovate. Se si possiede una seconda casa fuori dal proprio comune di residenza o fuori regione può essere raggiunta a meno che non si trovi in un comune o una regione in fascia 'arancione rafforzato' o 'rossa'. Vietato però ospitare nelle seconde case persone che non appartengono al nucleo familiare convivente. Per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, così come per giustificare gli spostamenti notturni, sarà necessario esibire una autodichiarazione. Nei locali vietato il servizio al tavolo e in presenza, consentito solo l'asporto fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti, mentre la consegna a domicilio non ha limiti d'orario.

Da domani martedì 2 marzo, e per due settimane, la zona arancione scuro verrà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna, esclusi quelli del distretto di Forlì, e quindi quelli delle province di Rimini e Ravenna e del cesenate. Marzo si apre quindi con la penisola divisa in 4 colori: Zona gialla - Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto; Zona arancione - Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria; Zona rossa - Basilicata, Molise; Zona bianca - Sardegna. Al di là delle regole generali previste per le zone di diverso colore, singole regioni hanno adottato ordinanze relative alla scuole.

In Basilicata, il governatore Vito Bardi ha firmato il provvedimento che dispone la didattica digitale integrata dall'1 al 5 marzo: ''La decisione di chiudere le scuole, che ha trovato la piena condivisione di tutti gli attori dell'unità di crisi, è stata presa - dice il governatore lucano - a seguito della velocità di trasmissione riscontrata in alcuni focolai registrati in alcune scuole lucane. Siamo consapevoli del grave disagio che questa chiusura comporta per le famiglie e soprattutto per le giovani generazioni, ma la decisione è stata presa per ridurre al massimo il rischio di conseguenze ancora più pesanti derivanti dal contagio del virus. Confidiamo, come sempre, nel comportamento dei cittadini improntato al massimo rispetto delle regole per evitare che la cosiddetta terza ondata possa vanificare quanto di positivo è stato fatto fino ad oggi'', ha detto. In base al provvedimento, "le istituzioni scolastiche della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ed educativa in modo che il cento per cento delle attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata".

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato un'ordinanza fino al 14 marzo che dispone la sospensione dell'attività didattica in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché nelle Università. L'ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca prevede comunque lo svolgimento in presenza delle attività destinati agli alunni con bisogni educativi speciali o con disabilità "previa valutazione, da parte dell'Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza". "Evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e rimanere a casa il più possibile", è la raccomandazione contenuta nell'ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

I colori delle regioni a inizio marzo 2021: zona rossa, arancione e gialla

La situazione in Italia da oggi, lunedì, sarà dunque la seguente:

IN AREA ROSSA: Basilicata e Molise

IN AREA ARANCIONE: Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania

IN AREA GIALLA: Valle d'Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia

IN AREA BIANCA: Sardegna

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Edit ore 13.41 - Il sindaco di Sassari Campus ha firmato la nuova ordinanza valida fino al 15 marzo, che conferma tutte le prescrizioni previste nell'ordinanza firmata ieri sera, 28 febbraio, dal governatore Solinas.

Edit ore 13.00-  "In Sardegna è il momento giusto per vaccinare tutta la popolazione, sfruttando l'occasione data dalla zona bianca. Nei Paesi dove le vaccinazioni stanno andando molto bene, come in Inghilterra o Israele, hanno iniziato la campagna in pieno lockdown". Lo dice all'Adnkronos l'infettivologo e docente universitario Stefano Vella, sposando la richiesta del presidente della Regione, Christian Solinas, di un impegno straordinario del Governo per vaccinare nel giro di 30 giorni tutta la popolazione sarda, da oggi ufficialmente in zona bianca. Vella chiarisce subito che "zona bianca non significa che il virus non circola più, ma che è a livelli bassissimi. Dobbiamo comunque tenere alta l'attenzione e agire con cautela". Le varianti del Covid 19, aggiunge l'infettivologo, "per ora stanno influendo poco, i vaccini stanno funzionando e anche per questo ritengo che la Sardegna debba approfittare di questa occasione e utilizzarli subito".

"Qui Sardegna, prima regione d'Italia in zona bianca: sia di buon auspicio per un graduale ritorno alla normalità nel rispetto del diritto alla Salute e nell'accelerazione sul piano vaccinale (a questo proposito incontreremo a breve rappresentanti del governo di San Marino). Mi trovo in Tribunale come parte lesa e spero di far perdere meno tempo possibile. Se uno minaccia o istiga alla violenza, rievocando piazzale Loreto, chiede scusa, dà qualcosa in beneficenza e per me la partita è chiusa" scrive su facebook Matteo Salvini, leader della Lega.

Edit ore 12.30 - Zona bianca, ma tantissimi problemi ancora da risolvere. "I sardi e la Sardegna non devono rimanere isolati: il Governo deve intervenire affinché la proroga della continuità marittima venga estesa immediatamente in attesa dell'aggiudicazione del nuovo bando. Abbiamo detto e ribadito al Ministero, purtroppo inascoltati, che i tempi tecnici per bandire e aggiudicare il nuovo bando entro il 28 febbraio non erano compatibili con la procedura messa in atto, rendendo necessario un decreto di proroga fino alla aggiudicazione del bando ma nulla è stato fatto. Ora bisogna rimediare subito con un provvedimento che metta in sicurezza i collegamenti con l'Isola". Lo afferma l'assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, in merito alla scadenza della convenzione sulla continuità marittima. "La Regione ha profuso un grande impegno nell'incalzare ministro e Ministero con solleciti e proposte - essendo la materia di esclusiva competenza del Ministero - ma purtroppo siamo rimasti inascoltati. Rileviamo, tra l'altro, che sono stati predisposti due bandi di gara sulle tratte Olbia - Civitavecchia e Civitavecchia - Arbatax - Cagliari senza il parere della Regione Sardegna e quindi in assenza dell'intesa come previsto.E questo fatto grave potrebbe determinare una impugnazione da parte nostra", spiega l'esponente della giunta Solinas, che aggiunge: "Dobbiamo dare atto alla compagnia Tirrenia del senso di responsabilità con il quale ha prolungato di un'altra settimana gli effetti della convenzione sulla continuità, ma il Ministero deve intervenire senza indugio con una proroga effettiva che metta in sicurezza i collegamenti".

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