Venerdì, 7 Maggio 2021
Gli scenari / Cagliari

No, non è detto che la Sardegna resti in zona rossa fino al 10 maggio: cosa dice l'ordinanza di Speranza

"Ferma restando la possibilità di una nuova classificazione", specifica l'ordinanza emanata ieri dal ministro della Salute. Che cosa significa e che cosa succederà. Tutti i nuovi colori delle regioni da lunedì 26 aprile

La Sardegna rimarrà in zona rossa per 15 giorni? E' quanto prevede l'ordinanza emanata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza. L'isola quindi - "ferma restando la possibilità di una nuova classificazione" - rischia di restare nella fascia con le misure più restrittive almeno sino al 10 maggio. L'unica possibilità per la regione di poter anticipare il ritorno in fascia arancione o addirittura direttamente in fascia gialla (visto l'Rt attuale a 0.97) è quella di mantenere sotto controllo la curva epidemiologica. Attualmente risulta in linea con altre regioni gialle anche il numero dei casi per 100mila abitanti: 132. Dal 26 aprile gran parte d'Italia passa in zona gialla.

La Sardegna spera nella zona arancione a inizio maggio

In pratica la Sardegna spera di replicare quanto accaduto ieri per Puglia e Valle d'Aosta: per queste due regioni le ordinanze firmate la scorsa settimana da Speranza prorogavano la zona rossa fino al 30 aprile 2021, ma veniva esplicitato che con una nuova classificazione di rischio le cose sarebbero potute cambiare anche prima della scadenza. Per Puglia e Valle d'Aosta l'arancione diventa realtà da lunedì 26 aprile. La Sardegna spera quindi che il monitoraggio del 30 aprile e le successive ordinanze sanciscano il passaggio in zona arancione.

ordinanza sardegna-2

"Siamo rossi per altri sette giorni – commenta l'assessore Mario Nieddu – perché nella prima delle ultime due settimane trascorse in zona rossa l'Rt è stato a 1.29 e solo nella seconda è sceso a 0.98, ma la norma nazionale prevede che si mantengano per quattordici giorni i valori della zona in cui si approda”.

All'attacco l'opposizione in Consiglio regionale: "La terza settimana per la Sardegna in zona rossa certifica la scarsa efficienza dell'attività messa in campo dalla Regione per fronteggiare l'emergenza sanitaria – dichiara il segretario regionale del Pd Emanuele Cani –. I problemi per i ritardi legati alle vaccinazioni, reparti ospedalieri chiusi o che funzionano a regime ridotto". E, non ultimo, "i controlli negli aeroporti: non si conoscono i dati su quante persone arrivano con il certificato di vaccinazione o negatività, quanti test vengono fatti in aeroporto, quanti risultano positivi e quanti vanno in quarantena. Eppure ogni giorno negli hub d'arrivo si registrano tra i 1.500 e i 2.000 controlli".

In zona arancione da lunedì ci sono Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta. Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in zona gialla. A passare quindi in zona gialla e a vedere un sostanziale allentamento delle misure restrittive saranno Lombardia, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, e Veneto.

I nuovi colori delle regioni dal 26 aprile

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 26 aprile 2021 è la seguente:

  • zona rossa: Sardegna
  • zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta
  • zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto
  • zona bianca: (nessuna regione)

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