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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
La guida

Come scegliere la scuola superiore "giusta"

L'opinione e i consigli della dottoressa Silvia Bassanini, psicologa ed esperta di orientamento scolastico. Cosa bisogna sapere prima di decidere, qual è il ruolo delle famiglie e a cosa bisogna fare attenzione per una scelta il più possibile consapevole

Come orientarsi nella "giungla" degli indirizzi di scuola superiore? Qual è l'indirizzo giusto? Bisogna pensare già da dopo la terza media ai possibili sbocchi lavorativi? Tra open day, test a scuola, passaparola e ricerche online, gli studenti e le loro famiglie sono già da settimane alle prese con una scelta importante. Una scelta che non riguarda semplicemente i prossimi cinque anni, ma che pone le basi per quello che sarà il futuro dei ragazzi, dalla decisione o meno di continuare gli studi con l'università fino all'ingresso nel mondo del lavoro.

Come trovare la scuola giusta

Il ministero dell'Istruzione ha creato il portale Scuola in chiaro, pensato soprattutto per le famiglie. Il sito raccoglie dati e statistiche su tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado. Per ogni istituto il portale restituisce informazioni sul numero di studenti e classi, sui vari percorsi di studio presenti, i servizi, i docenti (ad esempio un grafico mostra la distribuzione per fasce d'età e contratto) e la possibilità di leggere il Ptof, ossia il "piano triennale dell'offerta formativa", il documento con cui ogni scuola si racconta e spiega la propria offerta formativa. Un servizio simile lo offre il portale Eduscopio della Fondazione Agnelli, su quale è possibile confrontare i vari istituti superiori facendosi un'idea attraverso informazioni più mirate sugli esiti post-maturità degli studenti, le loro scelte universitari a lavorative.

Fare questo tipo di "indagini" è fondamentale per arrivare a una scelta consapevole, ma da soli questi strumenti non bastano. "Bisogna conoscere innanzitutto se stessi, perché per valutare quale tipo di percorso può essere più adatto alla propria persona è necessario fare una valutazione su di sé: caratteristiche, attitudini, passioni", spiega a Today la dottoressa Silvia Bassanini, psicologa ed esperta di orientamento scolastico. Un compito non facile, per una giovane persona in divenire, ma necessario.

Conoscersi e guardarsi intorno per fare una scelta consapevole

"Se tutto funzionasse dal punto di vista della razionalità, probabilmente nessun ragazzo sbaglierebbe la scuola superiore. Nella realtà invece ci sono tante di paure", ricorda Bassanini. Tra queste c'è sicuramente la paura del cambiamento, come pure il fatto di entrare in una scuola dove non si conosce nessuno, finendo per scegliere magari un percorso che non si sente proprio ma che è già stato scelto dagli altri compagni o dagli amici. A pesare a volte è anche la paura di non sentirsi all'altezza di un percorso ritenuto troppo impegnativo e di essere una delusione o un problema per la famiglia. "Un'altra paura molto diffusa è quella di sentirsi da meno dei compagni se si scelgono percorsi magari considerati 'inferiori', perché ancora oggi c'è la percezione non solo nei ragazzi ma anche in alcuni genitori che i licei siano sempre la scuola migliore in assoluto mentre gli istituti professionali siano un po' scuole di serie b. Questo può portare ad escludere alcuni percorsi che in realtà potrebbero essere molto validi e molto in linea con le caratteristiche del ragazzo, per sceglierne invece altri che potrebbero rivelarsi delle scelte sbagliate", afferma l'esperta.

Negli ultimi anni, complice il clima di incertezza professionale, soprattutto da parte di molte famiglie c'è la preoccupazione del "dopo" maturità. "Ci si interroga di più sulle possibilità che il tipo di percorso scelto offre in termini di inserimento professionale. I genitori tendono a consigliare, e quindi a orientare la scelta dei ragazzi, le scuole che pensano possano offrire poi maggiori possibilità di lavoro. Ma scegliere in base allo sbocco lavorativo può essere rischioso", mette in guardia la dottoressa Bassini. Si rischia infatti di scegliere non in base alle proprie caratteristiche ma puntando su un progetto che non è detto si concretizzi. "Il mondo del lavoro si muove molto velocemente. Quelli che sono i lavori che oggi vanno per la maggiore o hanno una maggiore richiesta occupazionale, tra cinque anni potrebbero essere diversi. Potrebbero esserci nuovi lavori. Meglio scegliere in base a quello che potrebbe piacere di più allo studente, a quello che potrebbe studiare più volentieri".

La scelta sta in primis ai ragazzi, ma i genitori non devono lavarsene le mani. "È molto importante esserci, non lasciare il ragazzo solo di fronte alla scelta, accompagnandolo agli open day e magari aiutandolo a fare domande più adulte e razionali quando si cercano informazioni. Accompagnare, non arrivare a influenzare o buttare sul ragazzo delle aspettative che poi rischiano di fargli fare una scelta sbagliata. Sappiamo che i genitori hanno un potere di influenza e possono manipolare le scelte del proprio figlio: devono fare molta attenzione su questo".

E se ci si accorge di aver fatto la scelta sbagliata? "Prima lo si capisce e meglio è", dice Bassanini. La scuola dà la possibilità di cambiare entro il mese di dicembre e scegliere un altro indirizzo o istituto. In caso di bocciatura a fine anno, invece, è possibile iscriversi al primo anno seguendo un altro percorso oppure passare direttamente al secondo superando degli esami integrativi. "È un passaggio tutto sommato fattibile. Nel momento in cui il ragazzo si rende conto che quella non è la scuola per lui, il consiglio è comunque di non mollare, cercare di passare almeno in seconda così da poter andare in seconda e non perdere completamente l'anno", conclude Bassanini.

Il decalogo dell'esperta per scegliere la scuola superiore 

Decalogo di consigli per gli studenti:

  1. Riflettere sulle proprie attitudini, interessi e inclinazioni
  2. Individuare le scuole in linea con quelle attitudini, interessi e inclinazioni
  3. Usare al meglio le informazioni raccolte
  4. Approfondire il contenuto delle materie nuove
  5. Cercare informazioni su lavoro e professioni (soprattutto per gli istituti tecnici e professionale)
  6. Partecipare a tutti gli open day
  7. Non svalutare il consiglio orientativo degli insegnanti
  8. Attenzione a stereotipi e pregiudizi sulle scuole
  9. Sintonizzarsi sulle proprie paure
  10.  Evitare di dire "proviamo"

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