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Lunedì, 15 Aprile 2024
La scoperta / Napoli

Eruzione del Vesuvio: cosa ci dicono i due scheletri intatti ritrovati a Pompei

I corpi dei due uomini, entrambi di circa 55 anni, presentano traumi multipli, verosimilmente causati dal crollo di parti dell'edificio

Due scheletri sono stati ritrovati durante gli scavi nell'Insula dei Casti Amanti a Pompei. Una scoperta che rivela nuovi particolari sull'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. Il ritrovamento è avvenuto nel corso del cantiere di messa in sicurezza: i due scheletri giacevano riversi su un lato, in un ambiente di servizio, al tempo in dismissione per probabili interventi di riparazioni o ristrutturazione in corso nella casa, nel quale si erano rifugiati in cerca di protezione. Si tratta di due uomini, entrambi di circa 55 anni. Uno dei due, attorno al collo, portava un sacchettino con all'interno elementi in pasta vitrea, identificabili come una collana e sei monete: 2 denari in argento e due sesterzi, un asse e un quadrante in bronzo.

I dati delle prime analisi antropologiche sul campo (pubblicati nell'E-journal degli scavi di Pompei) indicano la presenza di traumi multipli, verosimilmente causati dal crollo di parti dell'edificio. La scoperta dimostrerebbe, secondo gli esperti, che l'eruzione vulcanica si accompagnò a un potente sisma. Le morti non furono provocate solo dai crolli associati all'accumulo dei lapilli o all'impatto delle correnti piroclastiche, ma a quanto sembra anche da un terremoto concomitante. 

"Le tecniche dello scavo moderno ci aiutano a comprendere sempre meglio l'inferno che in due giorni distrusse interamente la città di Pompei, uccidendone molti abitanti: bambini, donne e uomini. Con le analisi e le metodologie riusciamo ad avvicinarci agli ultimi istanti di chi ha perso la vita" ha detto il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. A Pompei, ha aggiunto, "l'avanzamento delle tecniche non ci fa mai dimenticare la dimensione umana della tragedia, piuttosto ce la fa vedere con più chiarezza".

Nella stanza in cui giacevano i corpi sono emersi anche alcuni oggetti: un'anfora verticale appoggiata alla parete nell'angolo vicino a uno dei corpi e una collezione di vasi, ciotole e brocche accatastata contro la parete di fondo. La cosa più impressionante è l'evidenza dei danni subiti da due pareti, probabilmente, a causa dei terremoti che hanno accompagnato l'eruzione. Parte della parete sud della stanza è crollata colpendo uno degli uomini, il cui braccio alzato rimanda forse alla tragica immagine di un vano tentativo di proteggersi dalla caduta della muratura. Le condizioni della parete ovest, invece, dimostrano la forza drammatica dei terremoti contestuali all'eruzione: l'intera sezione superiore si è staccata ed è caduta nella stanza, travolgendo e seppellendo l'altro individuo.

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