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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Sciopero dell'8 marzo, perché l'Italia delle donne oggi scende in piazza

Da Nord a Sud cortei, manifestazioni ed eventi per la grande giornata di mobilitazione femminista indetta da Non una di meno: le ragioni della protesta

Otto marzo, giornata internazionale delle donne. In Italia e nel resto del mondo più che una festa oggi è un vera e propria giornata di mobilitazione. L'associazione Non una di Meno ha indetto uno sciopero femminista globale per rivendicare diritti ancora negati e per combattere tutte le discriminazioni e le forme di violenza: in famiglia, sul posto di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini. 

Femminicidi. Stupri. Insulti e molestie per strada e sui posti di lavoro. Violenza domestica. Discriminazione e violenza sulle donne disabili. Il permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura gratuito e sfruttato nell’impoverimento generale. Contro questa violenza strutturale, che nega la nostra libertà, noi scioperiamo!

Sciopero 8 marzo, le ragioni della protesta

Le donne in piazza oggi rivendicano "un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale", ma anche "autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite", una ridistribuzione del "carico di lavoro di cura", "aborto libero e sicuro" e si schierano contro il ddl Pillon. Soprattutto, dicono da Non una di Meno, "vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paurea, di muoverci e di restare contro la violenza razzista e istituzionale". 

Ma lo sciopero non riguarda solo la condizione italiana.

Spiega Non una di Meno: 

Dal Brasile all’Ungheria, dall’Italia alla Polonia, le politiche contro donne, lesbiche, trans*, la difesa della famiglia e dell’ordine patriarcale, gli attacchi alla libertà di abortire vanno di pari passo con la guerra aperta contro persone migranti e rom. Patriarcato e razzismo sono armi di uno sfruttamento senza precedenti. Padri e padroni, governi e chiese, vogliono tutti «rimetterci a posto». Noi però al “nostro” posto non ci vogliamo stare e per questo l’8 marzo scioperiamo

Allo sciopero in Italia hanno aderito diverse sigle sindacali come Cub,Usb e Sgb, per una mobilitazione che riguarda tutte le categorie mentre sono previsti manifestazioni, eventi, incontri e flash mob nelle maggiori città.

Sciopero 8 marzo, manifestazioni a Roma, Milano e altre città

A Roma Non una di Meno manifesta prima sotto al ministero della Salute, per chiedere migliori condizioni di lavoro di operatrici e operatori sanitari e per consultori ed ospedali "laici, aperti e finanziati, senza obiettori", e poi al ministero del Lavoro per  "un salario minimo europeo, un welfare universale, congedi retribuiti e obbligatori per una maternità veramente condivisa; contro la discriminazione delle donne nel mercato del lavoro e la disparità salariale".

La giornata di protesta prosegue con l'appuntamento delle 17 in piazza Vittorio per il corteo che raggiungerà piazza Madonna di Loreto, alle spalle di piazza Venezia. 

A Milano l'appuntamento è in piazza Oberdan per dibattiti e discussioni con presidio e pranzo sociale alle 13. Alle 18 un corteo parte da paizza Duca D'Aosta. 

A Bologna, assemblee e iniziative nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Alle 18 a Genova corteo da piazza Caricamento e dalle 9.30 donne in piazza a Napoli in piazza del Gesù, poi interventi nel pomeriggio presso l'Università a Porta di Massa e la sera cena e spettacoli. 

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