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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La protesta / Milano

Sciopero del trasporto pubblico venerdì 27 gennaio 2023: orari e fasce di garanzia

L'agitazione dei lavoratori Atm di Milano "contro la liberalizzazione" e a favore della "gratuità dei mezzi"

Sciopero dei trasporti a Milano. Venerdì 27 gennaio incroceranno le braccia i lavoratori di Atm, l'azienda interamente partecipata dal Comune di Milano che gestisce il servizio di trasporti del capoluogo lombardo. Sono dunque a rischio metro, bus e tram con conseguenti disagi per gli utenti. La protesta è stata indetta dall'organizzazione sindacale associazione lavoratori Cobas e durerà 24 ore.

Sciopero a Milano venerdì 27 gennaio 2023: le fasce di garanzia

Sono ovviamente previste delle fasce di garanzia. "L'agitazione del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane - si legge in una nota pubblica sul sito ufficiale dell'azienda - sarà possibile dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio". A Milano quindi metropolitane, autobus e tram saranno garantiti da inizio servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Per la restante parte della giornata non possono essere esclusi disagi per gli utenti del trasporto pubblico. 

I motivi della protesta

A spiegare i motivi dell'agitazione è stata la stess Atm sul proprio sito. Lo sciopero dei è stato indetto "contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d'appalto dei servizi attualmente gestiti dal gruppo Atm e per la reinternalizzazione dei servizi di Tpl in appalto e subappalto, contro il progetto Milano Next", a favore della "trasformazione di Atm in azienda speciale del comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità", a favore della "riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; per la pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti". 

I dipendenti protestano poi "per la tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi e per la fruizione delle ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d'assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale, per l'aumento di €150 netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; per ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l'altro a indennità ferie, turni particolari e vestiario". 

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