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Martedì, 28 Maggio 2024
Il caso / Torino

Sullo scontrino 5 euro extra per la pedana per disabili, ma è una provocazione

A realizzare il finto scontrino a Torino è stato Emanuel Cosmin Stoica, attivista per le persone con disabilità, con uno scopo ben preciso

È subito scoppiata la classica rivolta sui social, nemmeno il tempo di postare la foto "incriminata". Capita anche questo, nell'estate degli scontrini "pazzi" e dei clienti infuriati per i sovrapprezzi con gli aumenti generalizzati. A far esplodere la bagarre stavolta è stato Emanuel Cosmin Stoica, attivista per i diritti delle persone con disabilità, che lunedì 21 agosto ha ben pensato di pubblicare su Facebook uno scontrino denunciando che un locale di Torino (che si chiamerebbe "Il nostro piccolo segreto") gli avrebbe fatto pagare 5 euro extra per l'utilizzo della pedana per disabili. Emanuel è un giovane tiktoker con disabilità che utilizza i propri social per parlare di disabilità attraverso una comunicazione satirica e provocatoria, che in alcuni casi ha creato dibattiti e polemiche.

Questo il testo del post: "Oggi, in pausa pranzo, volevo semplicemente prendere un caffè. E cosa succede? Mi fanno pagare 5 euro extra perché hanno 'dovuto' mettere una pedana per permettermi di entrare! Ma siamo seri? Siamo nel 2023 e ci sono ancora posti che osano trattare l'accessibilità come un 'servizio premium' da fatturare!". In men che non si dica sono partite le condivisioni e i commenti indignati degli utenti, come racconta TorinoToday. Tanto che lo stesso Stoica è stato costretto ad integrare il post in fretta e furia, prima che diventasse un caso a livello nazionale. "Attenzione a tutti - ha scritto il ragazzo in maiuscoletto sui social -, quello che ho descritto nel post non è un evento reale, davo per scontato si capisse vista la scritta Inps, il numero 104 scritto diverse volte e gli altri dettagli, ma è stato scritto con un preciso scopo. Volevo evidenziare una problematica tangibile e diffusa".

In effetti, guardando bene lo scontrino pubblicato da Stoica salta all'occhio che l'acronimo del locale "Il nostro piccolo segreto" è Inps, e che il numero 104 - Stoica si fa chiamare il "King della 104" - compare più volte, senza contare l'indirizzo del fantomatico locale. Si trattava quindi di una sorta di provocazione: Stoica voleva mettere in evidenza il tema dell'accessibilità limitata in molti luoghi. Il ragazzo ha chiarito tutto su Facebook: "Questa non è una semplice questione burocratica, ma riguarda il diritto di ogni individuo di sentirsi incluso e di poter vivere liberamente. Mentre molti di noi danno per scontato l'ingresso in un locale o l'accesso a un servizio, altri affrontano barriere quotidiane. L'obiettivo di questo post era sensibilizzare e invitare alla riflessione, nella speranza di un cambiamento concreto. Inclusione e rispetto dovrebbero essere alla base di ogni società".

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