Domenica, 21 Luglio 2024
Il piano

Scuola oltre 62mila assunzioni in arrivo: chi può sperare nel posto fisso

Via libera del Consiglio dei ministri al piano del ministero dell'Istruzione per nuove immissioni a tempo indeterminato. il dettaglio delle figure ricercate

Novità in vista nel mondo della scuola. Il Consiglio dei ministri di ieri 3 agosto ha dato l'ok al piano del ministero dell'Istruzione e del merito, per l'anno scolastico 2023/2024, per oltre 62mila assunzioni tra docenti, educatori e personale Ata. Si parla di contratti a tempo indeterminato.

Questi i numeri. Saranno assunte:

  • 52 unità di personale educativo-Ped (personale educativo non docente, ndr);
  • 50.807 unità di personale docente (32.784 su posto comune e 18.023 di sostegno);
  • 419 unità di insegnanti di religione cattolica;
  • 10.913 unità di personale A.T.A.;
  • 280 unità di dirigenti scolastici.

Per il ministro Giuseppe Valditara "si tratta di un significativo passaggio per il sistema nazionale d'istruzione e formazione, importante per la funzionalità della scuola italiana e per la riduzione del precariato. Al numero di 50.807 si aggiungeranno 30.000 posti per il prossimo concorso Pnrr, programmato per settembre, al fine di realizzare nei prossimi anni il target finale di 70.000". 

Guerra ai "diplomifici"

Il ministero però vuole agire anche contro i cosiddetti "diplomifici" portando avanti quella che viene definita una "operazione legalità".

Il direttore generale dell'Usr (ufficio scolastico regionale) Campania Ettore Acerra ha consegnato al Ministro una relazione frutto delle verifiche svolte nel corso degli ultimi mesi dopo espressa richiesta del ministero. Un analogo documento su questi aspetti è stato preparato dall'Usr della Regione Lazio e da quello siciliano. Si tratta delle tre regioni dove ha sede la gran parte degli istituti che hanno registrato un salto anomalo di iscrizioni per gli ultimi due anni di ciclo scolastico.  Nel mirino 92 istituti per un giro d'affari di almeno 50 milioni. Lo scopo è agire in tre direzioni:

  • rafforzare i controlli;
  • elaborare una serie di interventi di tipo amministrativo;
  • predisporre alcune soluzioni normative.

"Abbiamo definito un preciso piano di azione che porteremo avanti con determinazione per contrastare ogni fenomeno di opacità e illegalità, a difesa del sistema pubblico di istruzione", commenta Valditara.

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