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Mercoledì, 24 Aprile 2024
L'annuncio

Nei piani del governo di Giorgia Meloni c'è il liceo del "Made in Italy"

La premier interviene al Vinitaly e difende gli istituti tecnici: "Alta capacità di sbocco nel mondo del lavoro". Il ministro del Turismo Santanchè: "Istituti tecnici distrutti dalla sinistra"

Non solo liceo classico o scientifico o istituti tecnici "tradizionali" come ragioneria o turismo, ma anche il liceo del "made in Italy". Un nuovo indirizzo potrebbe aggiungersi a quelli già esistenti nel nostro ordinamento scolastico. Ad anticiparlo è stata la premier Giorgia Meloni, oggi al Vinitaly.

"In un mondo in cui è stato detto che se avessi scelto il liceo avresti avuto un grande sbocco nella tua vita - ha detto rivolgendosi agli studenti - e se invece avessi scelto un istituto tecnico avresti avuto opportunità minori, dimentichiamo che in questi istituti - l'agrario ad esempio - c'è una capacità di sbocco nel mondo del lavoro più alto di quelli che danno altri percorsi di formazione. Per come la vedo io, questo è il liceo. Perché non c'è niente di più profondamente legato alla nostra cultura di quello che questi ragazzi sono in grado di studiare, tramandare e portare avanti. Ed è la ragione per la quale ragioniamo su un liceo del 'Made in Italy'".   

Meloni ha ribadito l'importanza del comparto agroalimentare: "Il vino e l'agricoltura sono un pezzo fondamentale della nostra economia, ma funzionano se abbiamo la capacità di mettere insieme tradizione sulla cultura antica di secoli e l'innovazione, la modernità. E questo lo possono fare soprattutto le giovani generazioni. Noi supportiamo questo obiettivo con investimenti e una serie di provvedimenti che riguardano ad esempio le decontribuzioni per chi assume in agricoltura under 36, e per le attività e le imprese prevalentemente composte da giovani. Ciò per fare tutto quello che è necessario per la continuità" del settore.

Alla premier, accolta con uno standing ovation, è stata consegnata una targa a nome di tutti gli Istituti agrari d'Italia e una bottiglia che racconta il made in Italy prodotta dall'Istituto di San Michele all'Adige. "Darò così il mio voto su questo vino. Gli italiani sono primi produttori di vino, secondi consumatori, e io faccio la mia parte" ha concluso ironicamente la premier.

Al Vinitaly è intervenuta anche Daniela Santanchè, ministro del Turismo, che ha colto l'occasione per lanciare una stoccata all'opposizione: "In Italia in questi anni è stato un po' distrutto quello che era l'istituto tecnico, che invece è molto importante, anche per il turismo, perché abbiamo avuto una sinistra che ha invogliato i giovani a fare i licei. Questo governo vuole invece mettere al centro le scuole tecniche. La visione del governo non è quella di dare una paghetta di Stato ai giovani, ma di dare loro lavoro, perché il lavoro è dignità".

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