Coronavirus, Nord Italia "blindato": scuole chiuse in 7 regioni

Scuole e musei chiusi, lezioni ed esami alle università sospesi e stop alle manifestazioni (Carnevale di Venezia compreso). Ecco i provvedimenti regione per regione

Foto Ansa

Aumentano i casi di contagio da coronavirus in Italia. E dopo il decreto legge del governo con misure volte ad arginare il rischio di contagio nelle zone dei focolai, sette regioni del Nord Italia (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria) prendono provvedimenti: scuole, università e musei chiusi, eventi sospesi, stop alle manifestazioni pubbliche.

Coronavirus, scuole chiuse ed eventi sospesi in Lombardia

Sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani: è quanto prevede un'ordinanza firmata dal presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, si legge in una nota, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i prefetti delle province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L'ordinanza sarà efficace fino a un nuovo provvedimento. L'ordinanza prevede inoltre la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico. E poi la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Coronavirus, scuole chiuse in Piemonte e Veneto. Sospeso il Carnevale di Venezia

Scuole di ordine e grado chiuse da lunedì per una settimana anche in Piemonte: è quanto emerge dalla riunione nella sede della Protezione civile regionale. E anche in Veneto, ha annunciato il governatore Luca Zaia, "abbiamo firmato l’ordinanza che prevede l’interdizione di tutte le manifestazioni che prevedono aggregazioni di persone, dal carnevale agli eventi sportivi e ludici su suoli privati e pubblici". Inoltre, l'ordinanza "prevede anche la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al primo marzo compreso, così come dei musei".

Scuole chiuse in Emilia Romagna

Dopo Lombardia, Veneto e Piemonte anche l'Emilia Romagna chiude le scuole a causa del coronavirus. Il presidente Stefano Bonaccini ha infatti ordinato la sospensione delle attività scolastiche di ogni ordine e grado, dagli asili nido alle università, e lo stop a manifestazioni ed eventi di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. "Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini – afferma il presidente Bonaccini -. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario".

Scuole e università chiuse in Friuli Venezia Giulia

Tutte le attività didattiche degli atenei del Friuli Venezia Giulia sono sospese da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo 2020 compresi. Niente lezioni, esercitazioni, tirocini, seminari e ed esami (di laurea e di profitto), le conferenze o i dibattiti (interni o aperti al pubblico esterno) delle Università di Trieste e di Udine e delle sedi collegate e della Sissa (Scuola superiore di studi avanzati di Trieste). Saranno chiuse al pubblico anche le biblioteche e le sale studio. "Scuole chiuse e manifestazioni culturali e sportive sospese a data da destinarsi su tutto il territorio regionale". Richiesta anche la sospensione di ogni viaggio di istruzione in Italia e all'estero, e permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per coloro che sono rientrati in Fvg da zone a rischio epidemiologico. Ad annunciarlo in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale di Palmanova il presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, precisando che è stato richiesto all'esecutivo di adottare le stesse misure previste nelle vicine Regioni del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Scuole chiuse in Liguria Trentino

Sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, sospensione di tutte e manifestazioni pubbliche e della partecipazione alle attività ludiche e sportive a partire dalla mezzanotte di lunedì 24 febbraio fino alle ore 24 del 1 marzo su tutto il territorio regionale. E' quanto previsto dall'ordinanza n. 1/2020 messa a punto da Regiuone Liguria per il contenimento dell'emergenza coronavirus.

Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, almeno fino a mercoledì prossimo saranno chiuse in Trentino in via precauzionale le scuole di ogni ordine e grado come anche le scuole dell'infanzia e gli asili nido. Stop ai corsi anche all'università fino a martedì. Le scuole erano comunque chiuse fino a mercoledì per il carnevale.

Coronavirus in Italia, le ultime notizie 

"Complessivamente, finora abbiamo registrato 132 casi di positività al coronavirus: due persone sono decedute, un’altra è guarita (il ricercatore tornato da Wuhan)" ha reso noto il commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli, in conferenza stampa alla Protezione civile. Al momento "ci sono 89 casi in Lombardia, 24 in Veneto, 9 in Emilia-Romagna, 6 in Piemonte e 2 nel Lazio (i due ricoverati allo Spallanzani)". Sono "54 i ricoverati negli ospedali con sintomi, 26 in terapia intensiva e 22 in isolamento domiciliare" ha precisato Borrelli.

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"Sotto il profilo delle strutture abbiamo la disponibilità di diverse migliaia di posti su tutto il territorio nazionale. Abbiamo fatto un lavoro in particolar modo con le Forze Armate che ringrazio: hanno lavorato in modo eccezionale" ha sottolineato il commissario straordinario. "Solo le strutture dell’Esercito rese disponibili potrebbero essere 3.412 posti letto in 1.223 camere; quelle rese disponibili dall’Aeronautica militare 1.789 posti letto" ha specificato Borrelli, aggiungendo: "Siamo pronti ad utilizzare anche alberghi. Nessun problema di strutture per quanto riguarda il ricovero e l’assistenza". E poi "abbiamo un livello di prevenzione elevatissimo, abbiamo disposto per primi controlli in porti e aeroporti. E tutti i possibili casi li abbiamo verificati. Sono oltre 3.000 i tamponi. C’è un livello elevatissimo di screening sanitario". Borrelli ha aggiunto poi che "le strutture sanitarie non sono riuscite a individuare il paziente zero. E' difficile quindi fare previsioni sulla diffusione. L’unica misura concreta da adottare è stata quella di chiudere i territori focolaio del contagio".
 

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