Lunedì, 1 Marzo 2021

"Solo un nuovo focolaio fuori controllo può portare la seconda ondata"

L’infettivologo Massimo Galli del Sacco di Milano: "Può succedere come per la Spagnola nel 1918-1919, ma un altro lockdown è assolutamente da evitare"

Ormai è un volto noto per tutti gli italiani. L’infettivologo Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano e professore all’Università Statale, ha avuto una meritata nomination per l’Ambrogino d’oro, una benemerenza del Comune di Milano, per la sua attività in prima linea nel corso della lunghissima emergenza Covid. Ha il grande merito di parlare sempre chiaro, e lo anche oggi in un'intervista al Corriere della Sera.

Galli: "Non siamo alla pressione di marzo, ma ricoveri aumentano"

Siamo all'inizio della seconda ondata in Italia? "Detesto parlare di 'seconda ondata', per scaramanzia, ma certo è che vediamo una ripresa. Come del resto è successo per la pandemia di influenza spagnola nel 1918-19. La seconda ondata - spiega Galli - arriverà se si ripresenterà un nuovo focolaio senza controllo. Ma un secondo lockdown è assolutamente da evitare per le implicazioni che avrebbe sulle possibilità di ripresa e sull’economia".

L'ultimo bollettino riporta più di 2600 casi in 24 ore, e i ricoveri sono in lieve aumento. I numeri non mentono, e Galli li commenta così: "Le richieste di ricovero stanno leggermente aumentando, rispetto a dieci giorni fa, come numero e come gravità della malattia. Ma non siamo alla pressione del marzo scorso. L’estate è stata troppo vivace in tutta Europa e il contagio si è rianimato: i giovani contagiati hanno trasmesso il virus ai meno giovani". L'impatto sui contagi direttamente riferibile alla riapertura delle scuole non c'è invece stato, ed è una buonissima notizia:

«Al momento il numero delle infezioni è limitato, si riscontrano focolai nelle scuole superiori, ma riferibili alle attività dei ragazzi in attività extra-scolastiche». Che fare con i giovani? «Questo è un bel tema. Occorre coinvolgere i giovani e renderli “protagonisti” di questa battaglia contro il Covid e consapevoli. Non deve essere in alcun modo favorito un atteggiamento trasgressivo. I giovani devono essere protagonisti di una cultura della responsabilità per uscire da questa palude. Lo abbiamo fatto con successo, negli anni passati, contro l’Hiv, il virus dell’Aids».

A proposito del nuovo Dpcm che introdurrà nuove disposizioni relativamente alle mascherine, l'infettivologo dice: "La regola delle mascherine è ragionevole, basta un po’ di buon senso: va sicuramente indossata quando si è in vicinanza di altre persone, altrimenti non serve".

Dpcm: oggi le nuove regole su mascherine e multe da 400 a 1000 euro

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Solo un nuovo focolaio fuori controllo può portare la seconda ondata"

Today è in caricamento