rotate-mobile
Giovedì, 27 Gennaio 2022
L'allerta

Le sette regioni che rischiano la zona gialla prima di Natale

La crescita dei contagi e dei ricoveri potrebbe portare due regioni in lockdown soft tra poche ore. Ma ci sono altri territori che superano o si avvicinano ai limiti che segnano il passaggio di fascia di rischio covid. Decisivi i prossimi monitoraggi sull'andamento dell'epidemia

L'Italia potrebbe essere ancora più in zona gialla a ridosso del Natale. La crescita dei contagi e la pressione sugli ospedali - con l'incremento dell'occupazione dei posti letto da parte di persone positive al Covid-19 - rischiano infatti di far aumentare il numero di regioni che potrebbero cambiare colore nelle prossime settimane, da lunedì 13 e poi da lunedì 20 dicembre. Due regioni potrebbero finire in zona gialla già tra poche ore: la Calabria e la provincia autonoma di Trento. La prima ha superato i parametri delle aree mediche e delle terapie intensive, mentre in Trentino le rianimazioni e i reparti di area medica si trovano sul filo delle soglie stabilite dagli esperti per definire il livello di rischio.

Nulla è ancora ufficiale, però: decisivo sarà il consueto monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute di oggi. Poi il ministro Roberto Speranza potrebbe emanare una nuova ordinanza sul cambio dei colori. Ma ci sono altri territori che superano o si avvicinano ai limiti che segnano il passaggio di fascia di rischio covid: a sancirlo, in questo caso, potrebbe essere il monitoraggio di venerdì prossimo, 17 dicembre. Andiamo con ordine.

Zona gialla a Natale: le sette regioni a rischio

Nel bollettino covid di ieri sono state cinque le regioni sopra quota mille nuovi contagiati: Veneto (+1.928 casi con tasso 5,3% calcolato su 36.256 test), Emilia-Romagna (+1.656 casi con tasso 7,7% su 21.507 test), Lombardia (+1.486 casi con tasso 3% su 50.122 test), Lazio (+1.376 casi con tasso 5% su 27.201 test) e Piemonte (+1.215 casi con tasso 2,5% su 48.798 test). L'abbandono della zona bianca e l'ingresso in zona gialla si verifica quando l'incidenza dei contagi supera i 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica di pazienti Covid-19 supera il 15% e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva supera il 10%. Queste tre condizioni devono verificarsi contemporaneamente.

Il Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano sono già in zona gialla da qualche giorno. Entro Natale, se i numeri dovessero continuare ad aumentare, potrebbero raggiungerle anche Lazio, Liguria, Marche, Veneto, Valle d'Aosta. Come detto all'inizio, Calabria e provincia autonoma di Trento rischiano invece di finire nell'area a minori restrizioni (zona gialla) già da lunedì prossimo, 13 dicembre. In totale, dunque, sono sette le regioni a rischio.

L'incidenza cresce e tocca quota 176. Rt in discesa a 1,18

Secondo i dati del monitoraggio della cabina di regia di oggi, comunicati dall'Istituto superiore di sanità, l'incidenza settimanale dei casi positivi a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre 2021), contro 155 per 100mila abitanti della scorsa settimana (26/11-2/12). Nel periodo 16 novembre-29 novembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,18 (range 1,06-1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,20), ma al di sopra della soglia epidemica.

Nell'ultima settimana di monitoraggio, 20 regioni risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Una regione (Molise) è classificata a rischio basso. Dodici regioni riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. 

Dove crescono i ricoveri

Dall'ultimo bollettino del 9 dicembre di Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva a Trento ha registrato un balzo del 4%, arrivando al 17%. Alte percentuali che superano la soglia del 10% sono in Friuli-Venezia Giulia che si trova al 14%, in Liguria al 13%, nel Lazio, nelle Marche e in Veneto, tutte e tre al 12%, in Calabria all'11%. Per quanto riguarda la soglia dell'area medica, a superare il 15% è il Friuli-Venezia Giulia con il 23%, la Valle d'Aosta con il 24%, la provincia autonoma di Bolzano con il 19% e la Calabria con il 17%.

colori regioni italiane natale-2

Riguardo al tasso di occupazione dei posti letto a livello nazionale, l'Italia registra l'11% in area medica e il 9% in area critica, ma con notevoli differenze regionali. Le terapie intensive sono in crescita in Abruzzo (6%), Campania (5%), Lazio (12%), provincia autonoma di Trento (17%) e Piemonte (7%). Sono invece in calo in Friuli-Venezia Giulia (14%) e Umbria (8%). In area medica si osserva una crescita dell'occupazione dei posti letto in Calabria (17%), Liguria (14%), Marche (12%) e Valle d'Aosta (24%). Scende in Friuli-Venezia Giulia (23%), Molise (7%), nella provincia autonoma di Bolzano (19%) e in Veneto (12%).

Cosa cambia tra zona bianca e zona gialla

La principale differenza tra zona bianca e zona gialla riguarda l'utilizzo della mascherina, che nel secondo caso è obbligatoria anche nei luoghi all'aperto oltre che al chiuso. Con l'introduzione del super green pass, invece, cambiano le regole soprattutto per i non vaccinati. Da lunedì 6 dicembre in zona bianca e gialla l'accesso a ristoranti al chiuso, cinema, teatri, stadi e altre attività è riservato solo a coloro che sono in possesso della certificazione verde rafforzata, ottenibile solo dai vaccinati o guariti dal covid. Inoltre, il green pass "base" ottenuto anche con un tampone è obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, per utilizzare il trasporto pubblico locale, i mezzi di trasporto regionali e interregionali e per soggiornare negli alberghi.

Il problema dei positivi al covid in giro col green pass valido

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le sette regioni che rischiano la zona gialla prima di Natale

Today è in caricamento