Mercoledì, 17 Luglio 2024
Incubo Challenge

"Lo faccio senza preservativo e perdo se resto incinta": è la Sex roulette, la nuova sfida social tra adolescenti

Le foto e i filmati delle assurde performance non si trovano sui social ma viaggiano sui gruppi Telegram, WhatsApp e sui siti porno per adulti. Coinvolte anche ragazzine tra i 14 e i 16 anni. Perché decidono di accettare la sfida?

Se provate a cercare Sex roulette su internet troverete un gioco erotico per ravvivare il rapporto di coppia, ma non è solo questo. Quello che almeno apparentemente non si vede è un altro tipo di 'gioco', molto pericoloso, persino mortale. Si tratta dell’ennesima sfida social che coinvolge ragazzi e ragazze giovanissime, anche minorenni. Consiste nel fare sesso con diversi partner senza precauzioni: perde la ragazza che rimane incinta. Una follia che spesso si conclude con un aborto e che mette a repentaglio la salute fisica e mentale di chi decide di accettare la challenge.

C’è addirittura una variante più rischiosa che prevede la partecipazione di una persona sieropositiva, ma non si sa quale, a festini a base di alcol e sesso libero. Così anche i maschi possono 'perdere' contraendo l’Hiv. "Ma è un film?" chiede un utente sui social, purtroppo no, è l’ennesima folle challenge che riesce, non si sa come, ad attirare i giovani nonostante le devastanti conseguenze che comporta. Perché lo fanno? Andiamo per ordine, raccontando prima altre sfide social che riguardano adolescenti e sesso.

Il video shock che 'celebra' l’aborto

Sembra che la Sex roulette, ispirata alla famosa roulette russa, sia partita anni fa da un gruppo di ricchi miliardari annoiati di Belgrado, oppure dagli Stati Uniti. L’unica cosa certa è che è arrivata anche in Italia. E se fino a qualche anno fa si faceva il gioco della bottiglia per riuscire a baciare un ragazzo, oggi alcuni adolescenti si divertono sfidando la procreazione. Numerosi gli allarmi scattati dopo i primissimi casi registrati nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova e Napoli, in cui risulterebbero coinvolte anche ragazze dai 14 ai 16 anni.

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I contorni di questa challenge non sono molto chiari. Sembra che i ragazzi si mettano d’accordo sulle chat o sui social network per andare a dei party organizzati appositamente per consumare rapporti sessuali non protetti con diversi partner. Amici, conoscenti ma anche perfetti sconosciuti, a volto coperto ma anche senza mascherina. L’obiettivo è non restare incinta. La sfida infatti viene 'persa' da chi mostra sui social un test di gravidanza positivo. Il tutto documentato con filmati poi pubblicati sulle chat o su internet. Compreso l'aborto visto che la gravidanza è sempre indesiderata.

Frame del video in cui Ashley celebra l'aborto-2

Forse proprio come ha fatto Ashley, la minorenne americana che per prima ha voluto 'celebrare' quello che sembrerebbe essere il suo secondo aborto, pubblicando un video su TikTok intitolato "Abortion time, take 2", diventato subito virale (vedi foto sopra). Nelle immagini si vede la ragazzina mostrare prima un test di gravidanza, poi il pancino e infine il centro per l’interruzione di gravidanza. Tra risate nervose e balli a ritmo di musica riprende parte della visita ginecologica e l’ecografia con il feto.  Dopo milioni di visualizzazioni, commenti e critiche, il video e l’account della ragazza sono stati rimossi, ma sappiamo bene che il web non dimentica. È stato piuttosto facile, infatti, ritrovare il video integrale su internet, ma preferiamo non pubblicarlo.

Purtroppo come lei tante altre ragazze si sono filmate sui social in un momento così intimo e delicato della propria vita oppure mentre mostrano l'assunzione della pillola del giorno dopo, definendo il tutto un "piccolo, stupido aborto sicuro", con tanto di cuoricini, stelline e sorriso stampato sulle labbra (vedi foto sotto). Un po' troppo anche per chi crede fermamente nel diritto all’aborto.

Pillola del giorno dopo aborto - TikTok-3

Sui social anche "l’asta del sesso"

Difficile trovare sui social foto e video della Sex roulette, per via dell’opera di censura delle piattaforme. Così in molti pensano a una fake news, ma non è così. Il fenomeno esiste, sono stati trovati riscontri anche in Spagna e nel Regno Unito, segno che questa challenge si sta diffondendo a macchia d’olio. Non potendo essere pubblicati sulle principali piattaforme social i video della sfida, anche con scene esplicite di sesso, viaggiano su altri canali. Questi filmati, infatti, hanno quasi sempre una seconda vita sui gruppi Telegram, Whatsapp o sui siti per adulti (ne abbiamo parlato qui), perché non si sa mai chi c’è dietro queste challenge. Basti sapere che su alcuni portali del porno meno conosciuti tra le varie categorie si trova anche quella della Sex roulette.

Ma questa folle sfida è solo l’ultimo capitolo di una serie di comportamenti assurdi che riguardano i giovani e il sesso. C’è la cosiddetta "Boiler summer cup", una challenge che consiste nel conquistare una ragazza in sovrappeso, riprendere i momenti di intimità, postarli sul web senza il suo consenso, per poi sfidare altri utenti social a postare foto e video di ragazze con un peso maggiore. Vince chi colleziona più punti, assegnati in base al peso delle inconsapevoli vittime (vedi foto sotto).

Boiler summer cup - TikTok

Ma c’è anche chi arriva a mettere all’asta la propria fertilità sui social, mostrandosi pronto a consegnare il neonato al miglior offerente. Una sorta di utero in affitto abusivo. La chiamano "l’asta del sesso o dei bambini", con offerte che arrivano fino a 16mila euro.

I rischi della Sex roulette

Chi accetta tutto questo sa davvero a cosa sta andando incontro? Forse no, altrimenti non lo farebbe. Nel caso della Sex roulette non si rischiano solo gravidanze indesiderate ma anche problemi di salute. Pensiamo ad esempio alla moltitudine di malattie a trasmissione sessuale che esistono. Oltre alla sifilide, la gonorrea, la clamidia e la tricomoniasi, fastidiose ma curabili, ci sono infezioni virali che non si curano e che possono avere conseguenze anche gravi nel tempo, come sterilità e tumori. Come l’epatite B, il virus dell'herpes simplex (HSV), il papillomavirus (HPV) e l’HIV, patologie che i giovani conoscono pochissimo basti sapere che in molti non sanno nemmeno cos’è l’Aids.

''Cercavo sesso online, ora mi minacciano di morte''

Per non parlare poi del pericolo adescamento online di minori e della sextortion, ma anche delle possibili conseguenze mentali che possono scaturire da un aborto o dal mettere in atto comportamenti del genere. Disturbi emozionali come ansia e depressione, con un aumento del rischio di dipendenza da sostanze illecite. Una follia su tutti i fronti.

Non lasciamoli soli

Secondo gli esperti i giovani si lasciano trascinare in queste assurde challenge non solo perché sono a caccia di like e di follower. La visibilità sui social serve solo ad accendere la miccia, poi è il malessere interiore a permettere la deflagrazione. Alcuni adolescenti vogliono dimostrare a se stessi e agli altri di essere "potenti" e "invincibili", altri invece vogliono assolutamente far parte di un gruppo e sono disposti a fare di tutto pur di non essere esclusi. Altri ancora sentono il bisogno di farsi notare perché i genitori li ignorano e non hanno amici. Una cosa è certa, sono comportamenti che nascono da un profondo disagio su cui i genitori, la scuola e le istituzioni dovrebbero lavorare insieme, partendo dalla tanto osteggiata educazione sessuale a scuola per passare poi all’insegnamento del corretto utilizzo dei social.
Sex Roulette post Giuseppe Lavenia - Facebook

"Interessarsi alla loro vita virtuale è fondamentale per aiutarli e guidarli lontani da challenge pericolose, a volte mortali. Chiediamo loro cosa stanno facendo, a cosa si interessano, senza essere giudicanti, ma sempre curiosi", suggerisce ai genitori lo psicologo Giuseppe Lavenia, presidente dell’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche e cyberbullismo (vedi foto sopra). Sì, perché è facile dire che gli adolescenti di oggi sono dei mostri e poi lasciarli soli con in mano un’arma potente: il cellulare. Quindi, come sottolinea l'esperto, non pensate che i vostri figli siano al sicuro se li vedete a casa o seduti sul divano accanto a voi, perché se non vi interessate a cosa stanno facendo non saprete mai cosa gli sta realmente accadendo in quel pericoloso mondo che si trova al di là dello schermo del telefono.

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