Domenica, 18 Aprile 2021

Sgarbi, a Sutri (dopo il divieto) spuntano i manifesti no-mask

''Sutri, benedetta dal cielo, è una città santa. Non si deve cedere alla paura'': la locandina è comparsa per le strade della cittadina laziale

Il manifesto comparso a Sutri

Il divieto di indossare le mascherine all'aperto, imposto a Sutri dal sindaco Vittorio Sgarbi, aveva già fatto discutere. Il primo cittadino aveva minacciato di multare chiunque si fosse trovato in giro mascherato ''come un terrorista'', ma adesso, come riporta Repubblica, per le vie della cittadina laziale sono comparsi dei manifesti in cui il sindaco invita i cittadini a non indossare il dispositivo di protezione.

"Cittadini dobbiamo risorgere - si legge nella locandina - Sutri, benedetta dal cielo, è una città santa. Non si deve cedere alla paura. Il mio editto non vuole punire gli impauriti, ma rincuorarli. Come i medici migliori ci hanno sempre insegnato, bisogna respirare aria libera, all'aperto. Cittadini che lavorano, non sudditi che chinano il capo e nascondono il volto. Liberi non umiliati. Cittadini di Sutri non abbiate paura. Dio è con noi". Nella foto che circola sui social è anche leggibile l'intestazione del Comune di Sutri e la firma del sindaco in basso. 

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Come anticipato ad inizio articolo, già nei giorni scorsi Sgarbi era stato al centro di una polemica su quella che lui stesso definisce ''una dittatura'' delle mascherine: ''Io non la porto, basta il distanziamento. A Sutri ho detto che si deve girare senza mascherina per evitare di essere scambiati per terroristi. Purtroppo queste norme sono state fatte da una massa di cretini".

Sgarbi aveva motivato la sua ordinanza facendo leva sul decreto legge 155 del 2005 che, dopo gli attentati terroristici islamici, vieta ogni mascheramento del volto che possa 'rendere difficoltoso il riconoscimento della persona. Nonostante la sua posizione contro le mascherine, Sgarbi nei giorni si è comunque voluto dissociare dalla manifestazione 'no mask' organizzata da Forza Nuova e Gilet arancioni:"Io scenderei in piazza con 300 mamme ma non con Pappalardo o Forza Nuova. La partecipazione alla manifestazione di sabato di questi gruppi politicamente orientati ha una sua logica ma anche una sua negatività. I gilet arancioni hanno insistito per fare un appello al popolo della mamme e io ho detto che non si può immaginare che si tolga un figlio a una madre perché non lo vuole vaccinare. Ma non per questo vado in piazza con i gilet arancioni. Sabato non sarò in piazza con loro".
 

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