Domenica, 26 Settembre 2021
Il nuovo Afghanistan / Afghanistan

Cos'è la Sharia: la legge dei talebani che proviene dal Corano

Ci sono Paesi dove viene applicata diversamente e territori dove significa semplicemente "giustizia". Non necessariamente viene applicata come legge di Stato

"L'Emirato islamico non vuole che le donne siano vittime, dovrebbero essere nelle strutture di governano sulla base di quanto prevede la sharia". Lo hanno detto i talebani in una conferenza stampa, dopo il loro ritorno al potere dell’Afghanistan, a distanza di 20 anni. Sembra una frase che da una parte apre alle donne, ma dall’altra pone un limite non da poco: la Sharia appunto. C’è allora da capire che cosa sia. 

Se qualcuno pensa che la Sharia sia una sorta di codice, come il nostro penale e civile, capace di indicare con precisione che cosa si può fare e cosa no, come si può fare e come non si devono fare certe cose, allora ci si sbagli subito perché la Sharia è un sistema elaborato mediante un'interpretazione umana di una serie di fonti tradizionali, in primis Corano e Sunna. Dunque si parte da lì, come nel cristianesimo e nell’ebraismo, anche nella tradizione islamica si parte da fonti scritte per ragionare su una serie di regole applicabili alla vita di tutti i giorni. E’ una regolamentazione, una sorta di giurisprudenza elaborata attraverso opinioni legali (fatwa) emesse da giuristi qualificati (mufti). Nel Corano, tuttavia, solo 80 versetti su oltre 6.000 contengono esatti obblighi di natura giuridica. Il resto delle norme che vanno sotto il nome di sharia sono il frutto analisi, ragionamenti e quindi è molto facile che ci possano essere molteplici interpretazioni. 

Poi c’è anche da dire che Sharia non è uguale dappertutto. Ci sono Paesi dove viene applicata diversamente e territori dove significa semplicemente “giustizia” ma non viene applicata come legge di Stato. Cosa che invece fanno i talebani. 

Sharia dei talebani, cosa prevede?

Cosa prevede? La Sharia può cambiare anche nel tempo, per cui è praticamente impossibile sapere come verrà applicata dai talebani del futuro. Possiamo guardare come era interpretata prima del 2001, prima della caduta di Kabul per l’intervento armato dell’occidente. Prevedeva:

  • La condanna a morte per i comunisti 
  • Le mutilazioni di mani e piedi per ladri e criminali
  • Le donne non potevano uscire di casa senza burqa e senza il marito o un parente di sangue
  • Le donne non potevano guidare bici, motocicli e automobili. 
  • La separazione dei sessi negli spazi pubblici era totale. 
  • Le donne non potevano apparire in fotografie, riviste, tv e giornali, né potevano lavorare fuori casa ed entrare in contatto con uomini diversi dal marito o dai parenti. 

I Paesi in cui il Corano ispira in pieno la vita pubblica e i codici penali in senso teocratico sono una decina; tra questi l’Arabia Saudita, l’Iran, il Pakistan. In altri, ad esempio quelli del Nord Africa e del vicino Oriente l’approccio è meno radicale: i principi religiosi regolano solo i rap-porti privati. In altri ancora la separazione tra Stato e religione è totale, è il caso della Tunisia, della Bosnia e dei Paesi dell’Asia centrale nati dalla caduta dell’Urss. Questi ultimi li potrem-mo definire Stati laici. 

Dunque alla luce di questo, quanto detta dai Talebani è effettivamente un’apertura, per cui ci si potrebbe anche aspettare di vedere una Sharia più morbida rispetto al passato, quanto me-no sul tema delle donne. Ma mai come la intenderemmo noi oggi perché resta quella parte di frase in cui si ribadisce: “Ma dall’altra pone un limite non da poco: la Sharia apunto”

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