Martedì, 23 Luglio 2024
Sicilia

Dalle fogne le acque per irrigare le campagne arse dalla siccità

Per il presidente della Regione Renato Schifani "un evento imprevedibile". In arrivo una nave cisterna della Marina Militare e un milione di euro per riparare le autobotti, che potrebbero essere disponibili solo a Settembre

Una nave cisterna della Marina Militare è stata già individuata ed allertata per rifornire le città costiere dell'Agrigentino e del Gelese. La soluzione è stata individuata dal capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, d'intesa con la Protezione civile nazionale su sollecitazione del presidente della Regione, Renato Schifani, per dare un sostegno ai centri più colpiti dall'emergenza idrica.

La nave si trova ormeggiata ad Augusta, può trasportare fino a 1.200 metri cubi di acqua ed è pronta a salpare in base alle indicazioni sull'emergenza che arriveranno dalla Regione. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità per soddisfare le esigenze minime di salute sono necessari tra i 50 e i 100 litri d'acqua a persona al giorno. In base all'ultimo report dell'Istat sul consumo di acqua in Italia, per ogni italiano vengono erogati 236 litri di acqua al giorno.

La siccità in Sicilia

Il porto di Licata è stato ritenuto ad oggi il più idoneo a seguito della verifica fatta da Aica, l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento, uno dei territori più in crisi. Altre verifiche sono state disposte sui porti della costa agrigentina e nissena.

Cocina, inoltre, ha richiesto a tutti i soggetti attuatori (Ati, Comuni, gestori, Consorzi di bonifica) un report urgente e dettagliato sullo stato di avanzamento degli interventi inseriti nel Piano in base al quale il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale stanziando i primi 20 milioni di euro.

La siccità prosciuga la Sicilia: dichiarato stato di crisi idrica per 3 milioni di persone 

"Stiamo correndo ai ripari di un evento imprevisto ed imprevedibile con l'attivazione di 100 pozzi, con l'utilizzo di una nave militare, con il miglioramento di alcune reti idriche, in particolar modo di Agrigento. Il lavoro non manca. Ho mobilitato tutte le istituzioni, anche territoriali, per fare in modo che manchevolezze del passato possano essere risolte, certo occorrerà tempo". Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine di un evento a Palermo.

La impossibile difesa di Schifani: "Un evento imprevedibile"

"Ho trovato tre dissalatori, Porto Empedocle, Trapani e Gela, disattivati da 14 anni - ha aggiunto il governatore - Se avessimo avuto i dissalatori in funzione oggi si parlerebbe molto meno di siccità. Abbiamo stanziato 60 milioni di Fsc per ripristinare questi dissalatori: l'anno prossimo la Sicilia li avrà".

Intanto arrivano le autobotti: con 977 mila euro stanziati con urgenza la regione vuole riparare 98 autobotti, 389 mila euro serviranno per acquistarne 10 usate e 167 mila euro per comprarne una nuova. Il rischio tuttavia è che i mezzi siano disponibili sono a settembre.  

Le acque reflue per le campagne di Agrigento

Intanto un decreto del dipartimento regionale dell'Acqua e dei rifiuti autorizza l'uso delle acque reflue provenienti da Castelvetrano, nel Trapanese, e depurate, per irrigare le campagne delle province di Agrigento e Trapani. Fissate prescrizioni di carattere sanitario e i controlli periodici sulla qualità dell'acqua depurata da riutilizzare per l'irrigazione. 

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