Giovedì, 3 Dicembre 2020

Scuole a rischio: dall’inizio dell’anno distacchi e crolli ogni 3 giorni, la metà non ha l'agibilità

La denuncia di Save the Children e Cittadinanzattiva, che hanno presentato un Manifesto per una proposta di legge sulla sicurezza scolastica che garantisca piena tutela a studenti, insegnanti e personale non docente

ANSA/ ROBERTA GRASSI

Dall'inizio di quest'anno scolastico ogni tre giorni si sono registrati episodi di distacchi di intonaco o crolli all'interno di edifici scolastici. Un record negli ultimi cinque anni, per un totale di oltre 250 episodi. Non solo: solo il 53,2 per cento degli edifici scolastici in tutta Italia possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità. In Italia più di 17.187 edifici scolastici si trovano in aree con una pericolosità sismica alta (zona 1) o medio-alta (zona 2) e sono circa 4 milioni gli studenti tra i 6 e i 16 anni che vivono in province in tutto o in parte rientranti in queste aree.

 A denunciare questa situazione sono Cittadinanzattiva e Save the Children, questa mattina hanno presentato, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, un Manifesto in nove punti per una proposta di legge sulla sicurezza degli istituti scolastici, a dieci anni dal terremoto che ha colpito L'Aquila e i quasi 60 comuni del cratere. 

Scuole (in)sicure, una legge per garantire spazi protetti per tutti

A partire dal 2001 ci sono state 39 giovanissime vittime provocate dall'insicurezza delle scuole. Tra loro, i 27 bambini della scuola “Francesco Iovine” di San Giuliano di Puglia, che morirono il 31 ottobre 2002 durante il terremoto che colpì il Molise e la Puglia, e Vito Scafidi, morto il 22 novembre 2008 a seguito del crollo di un controsoffitto nel Liceo “Darwin” di Rivoli, vicino Torino. Cittadinanzattiva e Save the Children hanno chiesto ai parlamentari di tutti gli schieramenti di depositare e discutere in Parlamento una proposta di legge che superi l’attuale frammentazione normativa e garantisca a studenti, personale docente e non docente spazi sicuri e protetti dove poter apprendere o lavorare senza rischiare la propria vita. All'evento di presetanzione era anche la mamma di Vito, Cinzia Caggiano, e Antonio Morelli, pre­si­den­te del Co­mi­ta­to vit­ti­me del­la scuo­la di San Giuliano di Puglia.

crolli scuola cittadinanzattiva-2

"Da anni organizzazioni come le nostre e singoli cittadini si battono in prima persona e svolgono un ruolo di stimolo verso le istituzioni nello spirito dell'art.118 comma 4 della Costituzione, perché la sicurezza scolastica sia garantita nei fatti. Crediamo che una proposta di legge che veda al centro, tra i vari elementi, la partecipazione dei cittadini per la messa in sicurezza, la ricostruzione e costruzione di nuovi edifici scolastici, possa diventare un terreno di impegno comune per organizzazioni civiche, comitati e istituzioni. Per questo ringraziamo innanzitutto i parlamentari oggi presenti, appartenenti ai diversi schieramenti politici, per il sostegno al Manifesto e ci appelliamo a tutti i gruppi perché ne prendano in carico le proposte, facendosi promotori di un disegno di legge da approvare nel più breve tempo possibile" ha detto Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, l’Organizzazione nata nel 1978 per promuovere l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizione di debolezza.

Una scuola sicura è un diritto fondamentale per gli alunni e non solo

Il Manifesto presentato dalle due associazioni sottolinea come da un lato sia un diritto fondamentale per bambini, insegnanti e personale non docente quello di frequentare strutture sicure, ricevere una piena informazione, partecipare ai temi della sicurezza scolastica in prima persona. Dall’altro non si può invece prescindere da una definizione chiara di competenze e responsabilità sull’argomento e dal garantire un supporto tecnico permanente a favore di enti locali. È fondamentale inoltre il superamento dell’attuale frammentazione delle fonti di finanziamento per la sicurezza delle scuole, la creazione di una vera e propria cultura della prevenzione e della sicurezza e misure di sostegno per i bambini e i ragazzi coinvolti nelle emergenze. Infine – come spiega il Manifesto presentato oggi – è essenziale che sia previsto in via generale che associazioni con comprovata esperienza e competenza in materia di sicurezza scolastica possono intervenire in giudizio a tutela dei bambini e delle comunità interessate.

“Serve una legislazione che possa integrare e riordinare l’attuale normativa, frammentaria e incompleta, e mettere finalmente al centro il diritto dei bambini a una scuola sicura in senso strutturale e antisismico, ma anche confortevole e priva di barriere architettoniche, e il diritto delle famiglie a una piena informazione sulla condizione degli edifici che i loro figli frequentano. Soltanto garantendo supporto tecnico agli enti locali proprietari delle scuole nel realizzare gli interventi necessari, chiarendo le responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte e considerando la cultura della prevenzione un obiettivo formativo nei curricoli scolastici sarà possibile garantire che tutti, bambini, ragazzi insegnanti e personale non docente, possano imparare e lavorare in luoghi sicuri”, dice Raffaela Milano, Direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

 

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