Mercoledì, 3 Marzo 2021

"Perché i siti del meteo in Italia non sono attendibili"

Il climatologo Franco Prodi spiega perché l'Italia non riesce ancora ad arginare i danni delle ondate di maltempo

Previsioni a tutte le ore, spesso allarmistiche per raccattare click, con fonti non sempre qualificate e verificabili. In Italia si moltiplicano i siti specializzati nel meteo. Ma quanto sono attendibili? Franco Prodi, fisico meteorologo e ricercatore associato dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima presso il Cnr, ha le idee chiare: "Sono siti gestiti da incompetenti, buoni per raccogliere pubblicità online. Rubacchiano i dati dove li trovano e li confezionano in modo allarmistico. (...) La meteorologia è una scienza e può aiutarci a salvare vite, ma [le previsioni ndr] arrivano un'ora prima dell'evento". Il climatologo, intervistato da Il Mattino, spiega perché il sistema di previsioni italiano è "completamente allo sbando" e perché bisogna "smetterla di parlare di bombe d'acqua". E lo fa proprio nei giorni in cui una nuova ondata di maltempo ha investito l'Italia, provocando diverse vittime. Un'ondata di maltempo che, secondo l'esperto, non è né straordinaria né "frutto di un clima impazzito".

Il problema principale, spiega il fisico meteorologo, è la mancanza di una strumentazione adeguata che permette di stare al passo con gli standard europei. I radar meteo del Paese sono infatti inferiori rispetto a quelli di buona parte del continente. Dalla bassa Toscana in giù ci sono aree dove mancano i radar. "Ma anche dove il radar c'è, non abbiamo a disposizione i dati che ci possono permettere di esaminare i fenomeni". A gestire i radar è la Protezione civile, coordinata per regioni. Ecco perché Franco Prodi ammette: "In meteorologia il federalismo non è un sistema efficace. È incredibile che un paese come l'Italia non abbia una documentazione adeguata di tutte le alluvioni che si sono verificate. Non lo denuncio da oggi ed è per questo che sono stato estromesso".

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Gli eventi di questi giorni sono stati condizionati dalla bassa pressione, con richiamo di aria africana e raffiche di vento molto forti. Il clima è impazzito oppure c'è qualcosa che non va nei sistemi di previsione? "Nella meteorologia italiana ci vuole un salto di cultura. Purtroppo continuiamo a contare i morti e i danni, senza neppure conoscere i dati sui fenomeni che si sono verificati. Il sistema di previsione italiano è completamente allo sbando. Gli eventi di questi giorni non hanno natura straordinaria. Per un meteorologo bastava vedere quanto fossero ravvicinate le isobare (in meteorologia le isobare sono linee ideali che sulle carte meteorologiche uniscono i punti con uguale pressione atmosferica al livello del mare o ad una certa quota altimetrica, ndr)", dice l'esperto.

Il diffondersi di siti più o meno specializzati, insomma, non aiuta. Il ricercatore guarda al sistema Moloch del Cnr. Presso l'Istituto Cnr-Isac, sede di Bologna, sono prodotte quotidianamente previsioni numeriche utilizzando i modelli meteorologici sviluppati dal gruppo di modellistica numerica "Modat", nel contesto delle ricerche in meteorologia dinamica. Le previsioni sono effettuate a supporto della ricerca sulla circolazione e composizione dell'atmosfera e per la sperimentazione ed il miglioramento della modellistica meteorologica dalla scala globale a quella locale. Questa attività sperimentale è svolta nell'ambito di un'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Moloch è un modello in grado di fornire previsioni spazialmente dettagliate (qui per approfondire).

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