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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Slot machine "truccate" e giocatori ingannati: cosa ha scoperto la Guardia di Finanza

Imponente operazione delle Fiamme Gialle finalizzata allo smantellamento di quella che viene definita una gigantesca frode informatica ai danni dello Stato. Centinaia le slot sequestrate, sanzioni per oltre 20 milioni di euro

Migliaia i giocatori di slot-machine truffati. Questa è l’ipotesi investigativa della Guarda di Finanza che questa mattina ha fatto scattare un’imponente operazione finalizzata allo smantellamento di quella che viene definita una gigantesca frode informatica ai danni dello Stato.

In sostanza, centinaia di apparecchi sarebbero stati manomessi e le probabilità di vincita degli ignari giocatori ridotte al lumicino. Oltre 1.000 le slot sequestrate, centinaia di gestori di apparecchi da divertimento denunciati, più di 3.000 schede manomesse e sanzioni per oltre 20 milioni di euro.

Questi i numeri dell’operazione "Cristallo" condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, anche attraverso il supporto di quasi 100 Comandi Provinciali delle Fiamme Gialle. Un’operazione che ha interessato l’intero territorio italiano. Nella provincia di Torino - si legge nella nota - , tre sono le aziende del settore coinvolte, distributrici delle slot, con sedi a Torino e Venaria Reale. Gli  amministratori sono stati denunciati per frode informatica. 

"Slot truccate", le indagini scattate dopo la denuncia di una multinazionale

Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Torino e coordinate dal Procuratore Aggiunto Cesare Parodi, sono partite dalla denuncia di una multinazionale leader nel settore degli apparecchi da divertimento, che aveva riscontrato anomalie nel funzionamento di svariate schede prodotte e installate all’interno di slot machine, poi distribuite in tutto il Paese.

"Così le slot machine venivano manomesse"

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle, che si sono avvalsi del supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e degli ingegneri informatici del partner tecnologico SOGEI, hanno scoperto il sistema truffaldino, che, stando all’ipotesi investigativa, consisterebbe nella sistematica manomissione dei contatori fiscali delle schede di gioco, riducendo illecitamente le vincite erogate.

L’alterazione del software  permetteva ai proprietari degli apparecchi e ai gestori compiacenti incassi più alti senza, ovviamente, dichiarare nulla al fisco; dall’altro lato, vittime della frode erano gli ignari giocatori, che vedevano drasticamente ridotte le possibilità di vincita. 

L'operazione della Guardia di Finanza | Video

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