Giovedì, 13 Maggio 2021
Si torna alla normalità

Pubblica Amministrazione, cade l'obbligo di smart working per un lavoratore su due

Tra le norme contenute nel decreto Proroghe approvato dal Cdm c'è anche il provvedimento che fa ''saltare'' la soglia del 50% per il lavoro da casa. Il ministro Brunetta: "Quota al 15% nel 2022"

Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta (Foto Ansa)

Torna la normalità anche per i lavoratori della Pubblica amministrazione: nel decreto Proroghe approvato dal Consiglio dei ministri c'è anche l'addio alla soglia minima del 50% per lo smart working nella Pa.

Pubblica amministrazione e smart working: addio alla soglia del 50%

Il testo del decreto non prevede più una quota per il lavoro da casa: addio quindi alla soglia del 50%  introdotta a causa della pandemia. Fino alla definizione della disciplina del lavoro agile nei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre2021, le amministrazioni pubbliche potranno continuare a ricorrere alle modalità semplificate relative al lavoro agile, ma sono liberate da ogni rigidità. 

Brunetta: ''Dal 2022 quota smart working al 15%''

La novità contenuta nel decreto è stata confermata in una nota dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ha precisato alcuni aspetti della norma: ''A regime, dall'inizio del 2022, la norma contenuta nel decreto legge proroghe, conferma l'obbligo per le amministrazioni di adottare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile) entro il 31 gennaio di ogni anno, riducendo però dal 60% al 15%, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, la quota minima dei dipendenti che potrà avvalersi dello smart working''. 

''Facciamo tesoro della sperimentazione indotta dalla pandemia e del prezioso lavoro svolto dalla ministra Dadone – ha sottolineato il ministro - per introdurre da un lato la flessibilità coerente con la fase di riavvio delle attività produttive e commerciali che stiamo vivendo e dall'altro lato la piena autonomia organizzativa degli uffici".

"Fino a dicembre -ha concluso Brunetta - le amministrazioni potranno ricorrere allo smart working a condizione che assicurino la regolarità, la continuità e l'efficienza dei servizi rivolti a cittadini e imprese. Un percorso di ritorno alla normalità, in piena sicurezza, concordato con il Comitato tecnico-scientifico e compatibile con le esigenze del sistema dei trasporti''.

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