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Martedì, 5 Marzo 2024
La misura

Smartworking per genitori e fragili: arriva la proroga fino al 30 giugno

Il diritto al lavoro da casa riguarda sia i lavoratori del privato che quelli del pubblico. Stanziati 16 milioni di euro. L'emendamento è stato approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali al Senato

È stato prorogato fino al 30 giugno 2023 lo smart working nel settore privato per i lavoratori fragili e per i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni anche in assenza degli accordi individuali a patto che tale modalità sia compatibile con la prestazione lavorativa. Lo prevede un emendamento al dl Milleproroghe approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali al Senato a prima firma del senatore dem Antonio Nicita. La proroga è arrivata anche per i lavoratori del pubblico. Un emendamento riformulato dai relatori e approvato in commissione ha stanziato 16 milioni di euro per finanziare quest'ultima misura. 

Il provvedimento, dichiarano i senatori di Fratelli d'Italia Guido Quintino Liris e Marco Lisei, "si inserisce in una logica di sostegno ai più deboli, si pensa in particolare agli insegnanti che devono essere sostituiti dai supplenti, ma più in generale si tratta di una misura a sostegno di tutti i lavoratori in difficoltà, in particolare quelli del pubblico per i quali è stata stanziata la cifra di 16 milioni di euro". 

"Con l'emendamento al Milleproroghe - ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo - confermiamo l'attenzione del Governo per i lavoratori fragili, investendo risorse per la tutela e la salvaguardia di quelle categorie di dipendenti del comparto pubblico a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione. Non era un risultato scontato ma abbiamo lavorato intensamente, trovando le risorse anche per le sostituzioni di personale indifferibile del comparto scuola e sanitario mettendo insieme le imprescindibili esigenze di tutela dei lavorati e la garanzia dei servizi. Anche in questa occasione abbiamo dimostrato di non creare distinguo tra lavoratori pubblici e lavoratori privati".

La senatrice Pd Malpezzi: "Una goccia nel mare"

Soddisfatta a metà la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi. "Ieri - ha spiegato - avevamo denunciato con forza la bocciatura da parte del governo della proroga delle tutele per i lavoratori fragili. Ma la notte deve aver portato consiglio: il governo ha cambiato idea e, per quanto con una grave violazione delle procedure parlamentari per riportare in vita il nostro emendamento che la maggioranza con superficialità aveva bocciato, ha acquisito una piccolissima parte del nostro emendamento a tutela dei lavoratori fragili. Il problema è che hanno detto 'no' a tutte le altre proroghe per i fragili, contenute sempre nel nostro testo e su cui la ministra del Lavoro si era impegnata in diretta tv in Parlamento, in risposta al question time del Partito democratico. Una piccola goccia del mare - ha concluso la senatrice - che, tra l'altro, non tutela i lavoratori che non possono operare in smartworking e che rimangono in un limbo di incertezza. Il governo continua a promettere e a non mantenere".

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