Giovedì, 4 Marzo 2021
L'idea

"Diamo soldi a chi si vaccina": la proposta del medico

Aiuti anche economici per incentivare la vaccinazione anti covid: l'idea è di Paolo Spada, chirurgo dell'Humanitas. Intanto in Italia sono arrivati nove aerei con cui la Pfizer ha trasportato

Sono arrivati alle 4 della notte scorsa i nove aerei con cui la Pfizer ha trasportato in Italia i vaccini anti covid. I velivoli sono atterrati in nove scali in diversi punti del territorio italiano ed è già cominciata la distribuzione ai punti di somministrazione. Delle circa 470mila dosi previste è già arrivato il 75%, mentre la distribuzione del restante 25% continuerà domani. D'ora in poi entra a regime la distribuzione settimanale che prevede l'arrivo di circa 470mila dosi a settimana da qui a marzo, per un totale di 8,7 milioni di dosi.

Nelle ventuno regioni e province autonome dove la struttura del commissario straordinario per l'emergenza coronavirus ha inviato domenica 27 dicembre i vaccini consegnati all'Italia dalla Pfizer sono stati vaccinati 8.361 italiani, pari all'86% delle 9.750 dosi distribuite. "La campagna di vaccinazione di massa si intensificherà a partire da mercoledì, quando arriveranno in Italia 469.950 dosi di vaccino Pfizer destinati ai siti di somministrazione individuati dal commissario in accordo con le regioni. Le consegne proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre per poi proseguire con un ritmo settimanale. Nei prossimi giorni il commissario pubblicherà on line un report sul numero degli italiani che progressivamente saranno vaccinati", ha comunicato lo staff del commissario straordinario Domenico Arcuri.

"Incentivi anche economici a chi si vaccina"

"Prima di dover amaramente concludere che, per quanto ben informati e rassicurati, troppi cittadini preferiscono scaricare sulle spalle altrui l'onere e la propria responsabilità, adotterei un serio sistema di incentivo alla vaccinazione" anti covid. La proposta arriva da Paolo Spada, chirurgo Humanitas, fra le anime della pagina social 'Pillole di ottimismo' ideata da Guido Silvestri, virologo della Emory University di Atlanta. Per il medico "le possibilità sono molte, dalle agevolazioni economiche alle occasioni riservate o prioritarie per gli immuni: lascio a voi discutere su quelle più opportune ed eleganti, ma certo ognuna ha pieno diritto considerato il vantaggio, sia economico che di sicurezza, che il cittadino vaccinato porta con sé alla collettività".

"La protezione collettiva, e con essa l'incapacità del virus" Sars-CoV-2 "di propagarsi", secondo Spada è un obiettivo "troppo importante per essere messo a rischio". Un traguardo al quale "dobbiamo arrivare con ogni mezzo - avverte - incluso, se del caso, l'obbligo vaccinale che speriamo non sia necessario. Sarebbe davvero triste constatare di dover imporre il vaccino per legge, ma non esiterei a farlo non appena ci fosse evidenza di una adesione insufficiente. Abbiamo dovuto patire limitazioni di libertà inimmaginabili, che ancora ci costringono, e altre ne verrebbero se non riuscissimo a fermare il contagio: smettiamo di appellarci a considerazioni di principio già ampiamente superate dai fatti. Il diritto di tutti a tornare a una vita degna di questo nome prevale sul diritto a non vaccinarsi", sostiene il chirurgo in un lungo post su Facebook.

"Vaccinarsi è un dovere civico, un obbligo morale"

La premessa dell'esperto Humanitas è che "non vi sono alternative alla vaccinazione di massa per uscire da questa pandemia". Anche per questo "vaccinarsi è un dovere civico, un obbligo morale" e "su questo vorrei essere chiaro: tutte le domande e i dubbi che pur legittimamente si sollevano sull'efficacia del vaccino, sulla sicurezza, sugli effetti collaterali e avversi, su quelli a breve e lungo termine, devono servire a mantenere elevato il livello di qualità del vaccino, e se possibile ad aumentarlo ulteriormente (già pare comunque notevole). Non esimono però - ammonisce Spada - dalla necessità di vaccinarsi, quale che sia il rischio. È un piccolo obolo che ognuno paga alla causa, che riguarda tutti quanti" e "non solo gli anziani". Incalza il medico: "Non si tratta quindi di decidere se mi conviene o no vaccinarmi. Non esiste solo ciò che è conveniente, o utile. Esiste prima di tutto ciò che è giusto, e dovuto".

"In subordine, e sottolineo solamente in subordine rispetto al punto precedente - aggiunge Spada - rassicuro sul fatto che chiunque, a qualsiasi fascia di età e profilo di rischio appartenga, ha comunque vantaggio a vaccinarsi, perché gli effetti avversi dell'infezione, a breve e lungo termine, possono essere assai peggiori e certamente più frequenti di quelli del vaccino, anche se non siete anziani. Tanto per ricordarvi, solo nelle ultime 2 settimane sono decedute per Covid in Italia 83 persone sotto i 50 anni di età, 334 sotto i 60 anni. La convenienza esiste per tutti, salvo i rari casi che verranno esclusi dalla vaccinazione per solide ragioni".

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