Sabato, 8 Maggio 2021

Coronavirus, Speranza: "Dobbiamo mantenere le zone rosse e arancioni, ma l'estate sarà diversa"

Il ministro della Salute è ottimista, ma non si fa illusioni. Ospite di 'Domenica In' spiega che per adesso le restrizioni sono indispensabili, ma già a fine primavera si vedrà "un miglioramento significativo"

Roberto Speranza, ANSA

"Credo ci siano le ragioni per guardare alle prossime settimane con più fiducia, ma adesso dobbiamo mantenere le zone rosse e arancioni, sono misure indispensabili. Sono sicuro che tra la fine della primavera e l'arrivo dell'estate vedremo un miglioramento significativo. Avremo un'estate diversa da questi giorni con pesanti restrizioni. Poi ci sara' una gradualita', non ci sarà un giorno 'X' in cui tutto scompare ma con l'arrivo dei vaccini i problemi più grandi possono essere superati". Lo ha detto  l ministro della Salute Roberto Speranza ospite di 'Domenica In' su RaiUno.

Caso AstraZeneca, Speranza: "La risposta dei cittadini è stata buona"

Il ministro ha parlato a lungo della campagna di immunizzazione. "Venerdì abbiamo approvato in Cdm una norma che consentirà di vaccinare anche in farmacia. In Italia ce ne sono 19mila, hanno una grande forza di capillarità. Le useremo non appena il numero di dosi sarà piu' significativo. I farmacisti dovranno fare corsi di formazione istituiti dall'Iss". Quanto al caso AstraZeneca le vaccinazioni "sono riprese da 48 ore, la risposta è stata buona" ha detto Speranza, "vuol dire che la stragrande maggioranza di persone è consapevole che il vaccino è l'unico strumento per uscire da questa stagione drammatica". "Ora abbiamo in Italia tre vaccini: Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Un quarto - ha aggiunto -, quello di Johnson & Johnson, è stato giè approvato da Ema e Aifa. E' importante perché è il primo monodose, ci aiuterà sul piano organizzativo e logistico".

Quando arrivano i vaccini in farmacia

"È stato un anno difficilissimo per tutto il Paese - ha detto ancora il ministro - e ringrazio medici e infermieri per il loro impegno. Vediamo che oggi abbiamo nuovi strumenti e dobbiamo guardiamo al futuro con ragionata fiducia. È ancora dura ma ci sono le condizioni soprattuto grazie alla campagna vaccinale per pensare che le settimane che verranno saranno migliori".

Gli operatori sanitari candidati al Nobel

Alla domanda sulla candidatura al Nobel di medici e infermieri, il ministro ha detto che "sono le donne e gli uomini del nostro sistema sanitario nazionale, a me non è mai piaciuto usare la parola eroi perché penso che queste persone abbiano fatto il loro dovere dalla mattina alla sera senza risparmiarsi: sono persone che hanno fatto un lavoro incredibile, dobbiamo ringraziarle ogni giorno, e che continuano a farlo - ha sottolineato - perché negli ospedali c'è ancora tantissima pressione, perché sono tanti i contagiati, sono tante le persone che perdono la vita. Credo che davvero tutti in quest'anno così complicato abbiamo capito quanto conti avere un servizio sanitario all'altezza, che si prende cura di tutti, che non fa alcuna differenza. Perché chi sta male non conta quanti soldi ha, di che regione è, ha diritto di essere curato, questo prevede la nostra Costituzione, che è costruita su questo concetto di universalità".

"Gli operatori sanitari sono stati i protagonisti di questa stagione, però - ha concluso Speranza - dobbiamo essere coerenti, e quindi investire. Papa Francesco ha pronunciato una frase bellissima, che io ricordo sempre, ''peggio di questa crisi c'è solo il rischio di sprecarla" e noi non dobbiamo sprecarla e non sprecarla significa investire sul servizio sanitario nazionale".

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