Lunedì, 1 Marzo 2021
Attenzione alle sanzioni

Quando gli spostamenti sono consentiti in un altro Comune in zona rossa senza prendere la multa

Le nuove misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19 e le eccezioni previste dalla legge

Spostamenti vietati e spostamenti consentiti: cosa dice la legge? Il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) del 14 gennaio 2021 hanno disposto l'applicazione di nuove misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19. In queste ore c'è attesa per i nuovi dati dell'Istituto superiore di sanità sul monitoraggio aggiornato dei contagi: alcuni territori vanno ragionevolmente verso il cambiamento di fascia, e quindi di conseguenza ci saranno misure con più o meno restrizioni. Si guarda all'indice Rt, ma non solo. In base ai dati dell'Iss a partire da domenica 24 gennaio o da lunedì 25 gennaio si stabiliranno i passaggi di fascia in zona rossa, arancione e gialla. Al momento, in base alle ordinanze del ministro della salute Roberto Speranza dell'8 e del 16 gennaio 2021, sono attualmente comprese:

  • nell'area gialla: Basilicata, Campania, Molise, provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana;
  • nell'area arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto;
  • nell'area rossa: Lombardia, provincia autonoma di Bolzano, Sicilia.

Nelle regioni in zona rossa c'è il divieto di spostamento dalla propria zona d'abitazione. Ci sono tuttavia alcune eccezioni, spiegate dalle Faq (frequently asked questions) del governo. In generale, dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, in area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:

  • per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
  • è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro;
  • tra le 5 e le 22, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso Comune, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. A chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, tale spostamento è consentito anche entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Quando gli spostamenti sono consentiti in un altro Comune in zona rossa

Quando gli spostamenti sono consentiti in un altro Comune in zona rossa senza prendere la multa? Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

In zona rossa le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione.

In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro tra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro. Nell’area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli.

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L'autocertificazione per gli spostamenti in zona rossa

In zona rossa il modulo di autocertificazione serve anche per muoversi durante la giornata all’interno del proprio Comune, ma può essere chiesto anche a chi entre ed esce dalla propria città e/o regione per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e per altri motivi ammessi dalle vigenti normative (ad esempio accudire una persona non autosufficiente). In sintesi, quando ci si trova in zona rossa l’autocertificazione in teoria è sempre richiesta: l’autocertificazione deve comprovare che ci si sta spostando per ragioni di necessità, lavoro o salute. È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 20, a un massimo di due persone (più minori non contati) ulteriori a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

È preferibile stampare il modulo di autocertificazione, ma non è obbligatorio. Chi non ha una stampante può scrivere l’autocertificazione a mano, seguendo il modello. Inoltre in caso di controllo delle forze dell’ordine se ne può compilare una al momento: saranno poi loro a verificare eventualmente la correttezza di quanto dichiarato in fase di controllo.

Qui per scaricare il modulo di autocertificazione per gli spostamenti

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