Domenica, 7 Marzo 2021
Le misure in arrivo

Come le regioni del Sud si preparano al grande esodo di Natale dal Nord

Il 21 dicembre scatta il divieto di spostamenti tra regioni (anche in zona gialla) e si prevede un gran numero di arrivi nel Meridione. I governatori studiano le contromisure in vista del periodo festivo

Foto repertorio Ansa

Non è difficile immaginare un grande esodo verso le regioni del Sud prima dell'entrata in vigore del divieto di spostamento: è lecito e comprensibile visto l'approssimarsi delle festività natalizie e i tanti mesi passati in lockdown, anche se poi nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno i cittadini dovranno giustificare anche un'eventuale visita ai parenti se residenti in un altro comune. Sabato 19 e domenica 20 dicembre saranno gli ultimi giorni "validi" per muoversi prima dell'entrata in vigore delle restrizioni agli spostamenti tra regioni e comuni previste dal decreto legge 2 dicembre n. 158, il quale stabilisce che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra regioni diverse e il 25 e il 26 dicembre 2020 e il primo gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni diversi (salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute).

Lo stop agli spostamenti e l'esodo verso le regioni del Sud

D'altra parte, il governo stesso ha annunciato che si attende per metà dicembre gran parte dell'Italia (se non tutta) in zona gialla, consentendo quindi la possibilità di spostarsi tra regioni. Ed è stato sempre il governo, nel decreto legge e nell'ultimo Dpcm, a consentire agli italiani di programmare un piccolo grande esodo, certificando che "sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione", e dando anche la possibilità a tutti (o quasi) di muoversi, a patto che lo si faccia prima del 21 dicembre.

Come le regioni del Sud si preparano al grande esodo di Natale

Ecco perché in queste ore le regioni del Sud si stanno muovendo per far fronte al "rischio" di un esodo dal Nord nel periodo festivo, ampiamente annunciato e confermato dal picco di prenotazioni per treni, aerei e autobus per gli ultimi giorni che precedono lunedì 21 dicembre, quando entrerà in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. Il Viminale sta predisponendo per il periodo festivo un piano che prevede l'impiego di 70mila agenti di polizia per controlli anche sul rispetto dei divieti di spostamento, con verifiche a campione e poi più serrate nei giorni di festa e nei weekend.

Al momento Sicilia, Puglia e Molise sono zone gialle e quindi possono essere raggiunte senza particolari restrizioni. E nei prossimi giorni potrebbero diventare gialle anche Campania, Calabria e Basilicata, al momento zone arancioni.

I tamponi rapidi per chi rientra in Sicilia

In vista dell'esodo di Natale, la Sicilia (zona gialla dal 29 novembre scorso) potrebbe prevedere l'obbligo di sottoporsi al tampone rapido presso nuovi drive-in per chi rientra sull'isola e la registrazione sul portale della regione in modo da consentire il tracciamento. È attesa un'ordinanza del presidente siciliano Nello Musumeci, con misure speciali dedicate ai rientri nell'isola per le festività di fine anno: in vista di queste misure è stata effettuata una ricognizione nei principali scali aeroportuali siciliani, a Palermo al Falcone-Borsellino e a Catania al Vincenzo Bellini.

Venti comuni in zona arancione: l'ordinanza di Emiliano in Puglia

In Puglia, in zona gialla dal 6 dicembre, il presidente Michele Emiliano, dopo l'assenso del ministro della Salute Roberto Speranza, ha istituito con un'ordinanza la zona arancione per venti comuni nelle province Bat, Foggia e Bari. Il provvedimento decorre dall'8 dicembre fino al 14 dello stesso mese. Il passaggio a zone arancioni di parte della regione comporterà la chiusura degli spostamenti in entrata e in uscita da quelle zone. I comuni interessati, che dunque restano arancioni in Puglia, sono Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat; Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant'Angelo della provincia di Foggia; Altamura e Gravina in Puglia nella Murgia barese.

"Nei comuni segnalati dal Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia - ha detto Michele Emiliano - permangono situazioni di rischio epidemiologico che intendiamo controllare allungando di una settimana il regime della cosiddetta ‘area arancione’, nella speranza di vedere calare i contagi. Se tale circostanza si verificherà, si passerà anche nei suddetti comuni in area gialla a partire dal 14 dicembre. L’ordinanza è stata preventivamente concordata con il governo".

I controlli nelle stazioni e in aeroporto in Calabria

In Calabria un'ordinanza emanata lo scorso giugno in vista dell'esodo estivo prescrive di registrarsi prima del proprio arrivo attraverso il portale www.rcovid19.it. Il governo regionale potrebbe prevedere la presenza di task force ai varchi di stazioni ferroviarie e scali dell'aeroporto con l'obiettivo di effettuare screening a campione sui passeggeri in rientro.

In Molise obbligo di isolamento fiduciario per chi non ha eseguito un tampone

Reiterato in Molise, anche in considerazione del probabile esodo nel periodo natalizio, l'obbligo di isolamento fiduciario per le persone che dovessero rientrare nella regione senza aver eseguito, con esito negativo, un tampone antigenico.

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