Lunedì, 19 Aprile 2021

Coronavirus, fase due: "No agli spostamenti tra regioni diverse"

Locatelli (Css): il 4 maggio non sarà "una data del liberi tutti"

Foto di repertorio

Altro che fine del lockdown. Il 4 maggio non sarà "una data del liberi tutti". Lo ha chiarito Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), durante la conferenza stampa alla Protezione Civile, a Roma. "C'è un orientamento per gli spostamenti intra-regionali e non inter-regionali" ha spiegato Locatelli. "Poi è chiaro che magari qualche piccola eccezione per persone che vivono ai confini di una regione e lavorano in quella limitrofa potrà essere largamente considerata e preventivamente messa in conto, se non addirittura autorizzata".

Anche dopo il 4 maggio dunque gli spostamenti inter-regionali saranno vietati. Questa sembra essere l'intenzione dell'esecutivo che in queste ore sta mettendo a punto il piano per riaprire parzialmente il Paese. "Le regole saranno uguali per tutte le regioni" ha chiarito ieri il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. 

"Le iniziali fasi di apertura devono essere relative a un processo graduale e ben ponderato" ha aggiunto Locatelli. Con "il contributo offerto dal contact tracing", cruciale per individuare eventuali focolai, e con la possibilità di assorbimento dei pazienti che avessero necessità di ricovero in terapia intensiva".

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