Sabato, 27 Febbraio 2021
Le novità all'orizzonte

Gli spostamenti tra regioni in zona gialla dal 16 febbraio: che cosa succederà

Se il governo uscente non varerà un'eventuale proroga (difficilissimo pensare che a fine settimana prossima ci sarà un nuovo esecutivo operativo), da metà mese si dovrebbe poter nuovamente viaggiare tra aree diverse del Paese. Ma non è detta l'ultima parola

Cambia di nuovo la mappa dei colori delle regioni da lunedì 8 febbraio. Nessuna nuova ordinanza di Roberto Speranza, ma anche senza atti ufficiali del ministero della Salute la Sardegna da domani entra automaticamente in zona gialla (dopo due settimane in zona arancione). L'Alto Adige va "in lockdown morbido" fino a fine mese e tutta la provincia di Perugia passa in zona rossa. L'approccio adottato va nella direzione dell'istituzione di micro zone rosse a seguito delle varianti del virus. Strategia efficace? Lo scopriremo nel corso del mese.

Spostamenti tra regioni in zona gialla dal 16 febbraio al 5 marzo?

Di fatto l'Italia è una maxi zona gialla. Umbria, Puglia, Sicilia sono arancioni. Cosa succederà per quel che riguarda gli spostamenti tra regioni nei prossimi giorni? Gli spostamenti tra regioni al momento sono vietati (con le eccezioni lavoro, salute e necessità e seconde case) fino al 15 febbraio (mentre il Dpcm è in vigore fino al 5 marzo).

Se il governo uscente non farà un'eventuale proroga (difficile ma non impossibile che entro metà mese ci sarà un nuovo governo operativo), dal 16 febbraio si dovrebbe poter nuovamente viaggiare da una regione gialla a un'altra regione gialla. Su questo punto le Faq del governo sono chiarissime: "Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative)". Ma è meglio non avere troppo sicurezze per adesso. Il governo Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza sono orientati a non prendere decisioni che riguardano restrizioni della libertà dei cittadini visto che l'esecutivo è dimissionario. A lungo si è pensato che l’orientamento del governo uscente fosse allungare il blocco (al momento previsto fino al 15 febbraio) alla data di scadenza del Dpcm, il 5 marzo. Non è successo per adesso.

Fino al 5 marzo 2021, resta in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”: dalle ore 22.00 alle 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Colori regioni: dall'8 febbraio 16 regioni "e mezzo" in zona gialla

Italia quasi tutta in zona gialla da domani. Sulla base dei dati settimanali diffusi venerdì dall'Istituto superiore di sanità (Iss), con l'indice Rt Italia che si attesta a 0.84, in zona gialla saranno Provincia autonoma di Trento e 16 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto. In zona arancione: Provincia Autonoma di Bolzano (che però come detto con ordinanza regionale entra in lockdown), Puglia, Sicilia, Umbria. Nessuna regione in zona rossa e zona bianca.

Boccia: "Se ne occuperà il nuovo governo, servirà un decreto"

Ma sugli spostamenti tra regioni diverse da metà febbraio in avanti, non è detta l'ultima parola. Gli scienziati  temono un'impennata dei contagi. Il ministro uscente per gli Affari regionali, Francesco Boccia, prende tempo: "Se ne occuperà il nuovo governo, servirà un decreto". Niente Dpcm, insomma, ma nuovo decreto legge, che spetterà al premier incaricato Mario Draghi firmare. Riuscirà Draghi in sette giorni a completare il giro di consultazioni, comporre la squadra di Governo (trattative con i vari partiti incluse), giurare e varare un nuovo provvedimento entro domenica 14 febbraio? Complicatissimo. Il divieto di spostamento tra regioni è stato sancito dal decreto legge 14 gennaio 2021 n. 2 e poi nel Dpcm 14 gennaio: per confermarlo il nuovo governo Draghi in arrivo in teoria dovrebbe quindi utilizzare gli stessi strumenti legislativi (anche se è possibile che vari un'ordinanza del ministero della Salute).  Tra meno di dieci giorni sarà possibile tornare a visitare amici, conoscenti e familiari che vivono in altre regioni italiane, a centinaia di chilometri di distanza? Lo sapremo a breve.

Oggi arriva un nuovo appello di Speranza: "Zona gialla non significa scampato pericolo": l'avvertimento arriva dal ministro della Salute in un post su Facebook. Nel suo intervento, il ministro ribadisce che "serve massima prudenza su tutto il territorio nazionale", e invita a "non vanificare i progressi delle ultime settimane, risultato dei sacrifici fatti finora". Perché "il virus circola e il rischio resta alto. Non possiamo scherzare con il fuoco". E se questi timori domenicali portassero il governo uscente a rivedere la decisione di non prorogare il divieto di spostamento tra regioni?

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