Giovedì, 13 Maggio 2021

Calabria, spot shock dei comuni della Locride: "Venite qui, al Nord inquinamento ed epidemia"

Polemiche per lo spot dell'agenzia di Klaus Davi per la promozione turistica della Costa del Gelsomino, in Calabria. I sindaci veneti: "Vergogna". Davi: "La pubblicità comparativa esiste da 50 anni"

Uno spot per promuovere il turismo in Calabria, sulla Costa del Gelsomino, ha suscitato aspre polemiche da parte di diversi sindaci del Nord.

Il video, realizzato dall'agenzia di Klaus Davi – attuale consigliere comunale di San Luca  - invita a passare le vacanze estive al Sud anziché in "altre zone d'Italia dove i tassi di inquinamento sono alle stelle e una politica dell'ambiente suicida ha fatto sì che per decenni le polveri sottili uccidessero migliaia di persone", recita il claim della pubblicità promossa dall’Associazione dei Comuni della Locride. In Calabria invece "rispetto e salvaguardia della Natura sono una realtà che ha tutelato il territorio e la salute delle persone" e "il distanziamento sociale si pratica da 3000 anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come avvenuto altrove".

Nel video vengono mostrate immagini dalle spiagge affollatissime di famose località balneari nel Nord Italia, come Jesolo, Rimini e Rapallo. Un'altra frase incriminata nel video spiega che "oggi con il dilagare dell'epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo e con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante".

Lo spot dell'associazione Comuni della Locride dura due minuti ma avrà anche versioni più gravi e una diffusione nazionale su social network e tv locali.

L'Anci Veneto ha subito stigmatizzato lo spot. "Vergogna, vergogna, vergogna. Non c'è altro commento per questa campagna pubblicitaria che non ha il minimo rispetto di quando successo al Nord in questi mesi e che ha visto morire medici, infermieri, farmacisti ed in alcuni casi anche sindaci che sono stati fino all'ultimo minuto in trincea a fianco dei cittadini. Chi oggi lancia questo spot lucra anche su questo e non porta alcun rispetto per il territorio e per le comunità", ha dichiarato il presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso , Mario Conte. "Questi Comuni dovrebbero imparare dal Veneto, che grazie ai sindaci ed alla Regione ha saputo far fronte ad un'emergenza straordinaria ed ora ci siamo rimboccati le macchine per far ripartire l'economia ed il turismo".

Il 'massmediologo' Davi difende il suo prodotto. "Tanto rumore per nulla. Lo spot è stato applaudito dai sindaci a Siderno in sede istituzionale 4 giorni fa. Non figurano da nessuna parte le parole ‘malattia’ e ‘covid’. Ma in alcune regioni siamo in campagna elettorale e devono lucrare consenso sulla pelle dei calabresi. Cose normali, fa parte del gioco. Dimenticavo: la pubblicità comparativa esiste da 50 anni! Se solo chi apre bocca leggesse un po’ di più…", ha detto intervenendo questa mattina nel programma 'Newsroom' di Radio Capital. "Noi abbiamo solo riportato nel claim pari pari  le frasi di una inchiesta di ‘Report’….. se vogliono contestarne i contenuti ci sta. Si sa ‘Report’ è una trasmissione scomoda per molti politici per esempio ha dimostrato che i soldi dei calabresi sono andati altrove…forse si sono arrabbiati per quello", ha aggiunto Davi, che ha rivelato anche l'intenzione di candidarsi a sindaco di Reggio Calabria.

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