Venerdì, 25 Giugno 2021
"Inevitabile"

La proroga dello stato d'emergenza coronavirus fino al 30 aprile e cosa cambia per i cittadini

Il governo si appresta a rinnovare il provvedimento che attribuisce poteri straordinari all'esecutivo e alla Protezione civile. È stato dichiarato per la prima volta il 31 gennaio 2020

Il ministro della Salute Roberto Speranza parla con il collega agli Affari Regionali, Francesco Boccia, dopo la sua informativa sulle misure anti covid al Senato, Roma 13 gennaio 2021. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

"Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure proporzionali al rischio e il governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza". Il ministro della Salute Roberto Speranza oggi in Parlamento ha riferito sulle nuove misure anti covid, confermando quanto annunciato alcuni giorni fa: durante il Consiglio dei ministri previsto in serata, convocato per varare le nuove restrizioni anti covid, verrà prorogato lo stato d'emergenza legato al coronavirus fino al 30 aprile 2021. L'attuale scadenza è al 31 gennaio.

Cosa prevede lo stato di emergenza e soprattutto cosa cambia per i cittadini? Andiamo con ordine. Lo scorso 31 gennaio 2020 il governo ha dichiarato, per la durata di sei mesi (quindi fino al 31 luglio), lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario rappresentato dal coronavirus. Lo scorso 29 luglio, però, il Consiglio dei ministri ha prorogato l’emergenza fino al 15 ottobre. Poi nel mese di ottobre è arrivata una nuova proroga fino al 31 gennaio. Secondo le norme è possibile prorogare l’emergenza fino al 31 luglio 2021, senza un limite di proroghe, ma in realtà l'ultima scadenza può essere ulteriormente prolungata, come già avvenuto per alcuni casi come quelli delle emergenze legate al sisma del Centro Italia o al terremoto dell’Emilia (in tal caso cambia l'iter, con la proroga che necessita di un apposito decreto che deve essere approvato anche dal Parlamento).

La proroga dello stato d'emergenza fino al 30 aprile: cosa cambia per i cittadini

Con la dichiarazione dello stato d'emergenza vengono attribuiti poteri straordinari al governo e alla Protezione civile, tra cui la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Il provvedimento permette inoltre di effettuare alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (sempre però nel rispetto dei limiti costituzionali), tra i quali rientrano i Dpcm e le ordinanze ministeriali a cui il governo ha fatto ampiamente ricorso in questi mesi di emergenza coronavirus.

La proroga al 30 aprile 2021, consentita dal codice della Protezione civile, servirà a garantire una maggiore rapidità di esecuzione in caso di necessità, ma anche a garantire continuità all’azione del commissario straordinario Domenico Arcuri. Quali interventi permette l'istituto dello stato di emergenza? Secondo la definizione generale del codice della Protezione civile, l'organizzazione e l'effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall'evento; la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente danneggiati; il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita. Per l'emanazione delle ordinanze da parte del capo del dipartimento della Protezione civile è necessario acquisire l'intesa delle regioni territorialmente interessate.

A cosa serve la proroga dello stato di emergenza

Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi da alcuni Paesi. Probabilmente, come avvenuto finora, si consentirà ancora di adottare lo smart working senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017). E ancora: con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico.

Il provvedimento dovrebbe incidere anche sulle pensioni. Con la proroga dello stato d’emergenza, infatti, probabilmente proseguirà anche per i prossimi mesi l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili. L’obiettivo è consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali.

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